In risposta al video di presentazione ufficiale che vede tra i protagonisti Scott Forstall, il Senior Vice President più strabico del mondo, il comico statunitense Peter Serafinowicz ha realizzato questo video che trovo a dir poco esilarante!
Come la maggior parte degli appassionati iscritti al feed di PollyCoke, avevo appreso con disappunto, quasi con sconforto, la notizia proprio da lui comunicata di aver intenzione di abbandonare il campo, smettendo di blogare e successivamente decidendo di vendere il dominio del clickatissimo PollyCoke.net.
Felipe è una persona che ho sempre ammirato per cultura e posizioni prese, spesso in disaccordo con la maggior parte dei cosiddetti MegaPresidenti di Ubuntu-it, ma sempre all’altezza di una discussione educata che in più di un’occasione ce l’ha fatto vedere vincitore quantomeno morale su dispute “da peppie” tirate fuori dai suddetti.
La maggior parte di quello che so di linux in generale e di ubuntu in particolare la devo a lui, non mi vergogno a dirlo, anzi, mi vergognerei a dire che il forum o la chat di ubuntu-it fossero responsabili uniche della mia “sapienza informatica”!
Un blog, il suo, ricco di spunti, guide ubuntu e sopratutto di decisioni drastiche che spesso mi hanno visto silente seguace, anche se KDE non lo installerò mai!!!
Un blog scritto in Italiano! Nell’epoca della morte della grammatica, di H presente dove non serve e drammaticamente assente dove necessiterebbe, di verbi coniugati “a cazzo” da fantomatici loschi figuri che osano definirsi “giornalisti informatici”!
Il dissacrante ed ironico Felipe non si è mai definito in nessun modo, perchè non esiste una vera definizione che gli stia a pennello, anche se è stato definito in tante poco eleganti maniere da invidiosi rappresentanti del mondo della defecal-color-desktop-theme distro più utilizzata.
Insomma, quando ha comunicato di voler smettere di seguire il blog mi son sentito deluso, perchè dovrei mentire? Veniva a mancarmi l’obelisco nel centro della piazza! Poi la comunicazione della vendita del dominio .net ed ecco che mi son detto “ok, Felipe è andato!”, ma invece risorge, riacquista PollyCoke.org ed eccolo pronto a ricominciare, perchè, parliamoci chiaro, anche lui non può vivere senza il popolo della rete come pubblico, ad acclamarlo, a ringraziarlo, a maledirlo, a mandarcelo, ad affrontare con lui i flame più gettonati, perchè Felipe avrà anche la sua “fottutissima vita privata” (cit.), ma per almeno metà del suo essere, Felipe E’ PollyCoke!
Bentornato tra i vivi!!!
E’ da tempo che una marea di utenti Ubuntu si chiedono come risolvere il bug relativo al famoso tap 2/3 dita invertito; a me personalmente non ha mai dato fastidio, ma son sicuro che a molti interesserebbe portarlo alla normalità.
Seguendo questo bug su bugzilla, ho approfittato della soluzione fornita da Yuri Khan con la sua patch per gnome-settings-daemon che consente di creare delle chiavi in gconf-editor che permettono di configurare a proprio piacimento i tap a due o tre dita.
Siccome patchare un sorgente non è da tutti e siccome volevo provare a farlo io per la prima volta, mi sono messo a disposizione della comunità come “leecher di gloria” ed ho ricompilato gnome-settings-daemon in un pacchetto .deb pronto per l’installazione e con tanto di patch inclusa!
Che dire? Sono un mito, lo so, non esageriamo, ma comunque il .deb è qui, pronto per il download e per tutte le dritte non posso che ringraziare il competentissimo lacunoso
Insomma, alla fine dei conti che merito ho? Boh, ho solo seguito delle istruzioni, ma spero di aver facilitato la vita di molti
Anche questa per la serie “lo sapevate tutti ed io no”, una notizia flash (aggettivo mai più azzeccato!).
Se per caso come me qualcuno si chiedesse se è il caso di aggiornare il proprio plugin Adobe Flash, o semplicemente che versione c’è installata nel suo sistema, ecco il link del sito Adobe che ci mostra la versione a caratteri cubitali (non proprio cubitali, anzi, piuttosto piccoli, ma mi è sempre piaciuto dire “cubitale”).
Massacratemi nei commenti con cose del tipo “ma lo sanno pure i bambini!” oppure “ma se si aggiorna da solo!” … lo so! L’ho scritto solo per Pino, va bene?!
Tuttavia, se qualcuno fosse a conoscenza di un sistema più sbrigativo e sicuro, si faccia pure avanti.
Voglio segnalare un contest davvero appetibile per chiunque possieda un blog (e chi non ce l’ha? anche Pino sta pensando di aprirne uno!)
Non è male sognare e soprattutto sognare di venire in possesso di una macchina così ambita gratuitamente.
Come descritto sul post riguardante il contest, Luca prevede di estrarre a sorte sul sito www.random.org il fortunato partecipante al contest.
Per partecipare basta scrivere sul proprio blog un’articolo riguardante il contest che contenga un link al post relativo sul suo sito (come ho fatto poco sopra) ed un link alla HomePage del suo blog (come ho appena fatto).
Requisito fondamentale per i blog partecipanti è che non siano più giovani di due mesi, gli altri possono partecipare tutti, a patto di non scrivere un articolo copiato dal suo blog per parlare del contest….insomma, niente copincollaggi forsennati, un po’ d’impegno per scrivere due righe, ok?
Beh, a questo punto partecipo pure io
Devo raccontare prima perchè, poi il come e poi il dove. Da sempre compro il primo numero di ogni nuovo fumetto, rivista, giornale, di ogni cosa che sia “il primo di una serie”…perchè? Perchè si, perchè fra tanti anni potrebbe essere un oggetto di un certo valore prima di ogni cosa, ma anche e soprattutto perchè mi piace conoscere qualunque cosa appena nasce, per monitorarne l’evoluzione, per poter dire “quando iniziarono c’ero anch’io”, magari, se possibile, contribuire alla sua crescita.
Bene, questo è il perchè, il perchè ho scoperto e mi sono affezionato al forum PC-House, nato dall’idea di una persona che stimo come un modder dall’intuito geniale e l’esperienza ineguagliabile, il famoso lukas22 di eeepc4g.com … e senza accorgermene sono arrivato al come, come ho scoperto che chi mi “trillava” su Adium era il mitico che voleva annunciarmi di aver appena messo on-line un nuovo forum.
Questo forum promette di abbracciare ogni branca della manutenzione e della modifica di ogni tipo di computer o periferica, sistemi operativi compresi! Un proposito certamente degno di nota e sicuramente molto impegnativo da mantenere, ma conoscendo chi promette, ed avendo ammirato le sue opere, son sicuro che farà di tutto per mantenerlo.
Se un fumetto si acquista, l’iscrizione ad un forum non costa nulla, tranne il costo che l’osservanza degli articoli del suo regolamento può costarci, quindi da un forum non si può far altro che imparare condividendo esperienze.
Interessante e soprattutto nuovo, che vogliamo di più? Ecco che arriviamo al DOVE
Buon divertimento! Una comunity completamente nuova possiamo scriverla insieme, per poter dire “quando iniziarono c’ero anch’io”
Già con l’uscita di Intrepid nacque Array.org di Adam Mc Daniel, mitico condivisore di kernel compilati sul suo EeePC, davvero una manna dal cielo per chiunque non fosse capace di dare un paio di comandi da terminale o copincollare guide sparse per la rete.
Non che la cosa mi infastidisca, per carità, sono stato uno dei primi uTonti ad utilizzare i suoi kernel ed a giovare della sua esperienza e della passione e dell’entusiasmo che lo caratterizzavano.
Ora si passa a Jaunty Jackalope, la nuova 9.04 di Ubutnu, che è ben lungi dal riconoscere tutto l’HardWare come promesso spesso dal team di sviluppo, ecco allora che altri figuri emergono dai meandri dell’underground linaro; persone come fewt e elmurato, dei veri miti in grado di far parlare di sè in poche settimane, specialmente se si appura che quel che hanno realizzato funziona davvero.
Una buona soluzione iniziale l’ho trovata abbinando il kernel di elmurato agli script di fewt, ma poi ho cominciato a chiedermi quanto difficile sia compilare un kernel su misura, scoprendo che non è affatto difficilissimo, ma basta un po’ di pazienza e tanto Google!
Del mio avviso è anche il mitico confrey, che su eeepc4g.com ha pubblicato il suo kernel ottimizzato per EeePC, soprattutto per processori Atom, kernel che ho provveduto ad installare e provare, verificando che effettivamente la responsività dell’intero sistema ne trae grande giovamento.
A questo punto mi butto anch’io nella mischia: Kernel 2.6.30rc4 ottimizzato per interfaccia di rete dell’EeePC (una bomba sul mio 1000HE!) qui gi headers e qui l’image pronti per il download e per spedirmi in orbita tra le stelle dei compilatori folli (ok, va bene Pino, lo so che mi leggi solo tu, ma facciamo finta che ci siano una marea di download, ok?)
Ok gente, ci siamo: finalmente è partita la corsa all’accaparramento delle .iso relative alla nuova release della mitica Ubuntazza. Forse posso ritenermi anche fortunato, visto che ho beccato il download diretto, ma credo che la fortuna abbia poco a che fare con questa cosa, infatti son sicuro che stiano potenziando sempre di più la rete di server dedicati a questo e i rallentamenti e gli spintoni tra client saranno sempre più solo un ricordo.
Insomma, il download è possibile a partire da questa pagina e, qualora non si riuscisse ad accedere a quello diretto, consiglio il torrent, abbastanza veloce.
Staremo a vedere se le aspettative saranno soddisfatte dal mantenimento delle promesse da parte del team di Ubuntu …. non so perchè ma son quasi sicuro che quel cazzo di FnF2 non funzionerà, non sono ancora riuscito a capire perchè diamine ritengano così difficile implementare una stupidata di questo genere. Mah, forse proprio perchè non parlo da programmatore, visto che non lo sono mai stato, ma da uTonto, non mi rendo conto delle enormi difficoltà che l’implementazione di FnF2 comporta per uno sviluppatore, non so…
Novità delle novità, per me almeno, è che non parliamo di un CD, ma di un DVD di 4.2Gb! Ma che ci avranno messo dentro? O meglio: avrò mica sbagliato immagine?
Intanto ho avviato l’EeePC 1000HE con Windows e salvato il MBR con HDHacker, programmozzo dall’uso intuitivo che permette di effettuare un backup del Master Boot Record, in modo da averlo pronto per un eventuale ripristino futuro….eccesso di zelo? Non credo, oltretutto non costa nulla fare 2 click e può salvarci da un mare di problemi in futuro o da installazioni linux mal riuscite.
L’EeePC 1000HE, come noto, ha 4 partizioni sull’HD da 160Gb, tutte primarie: la prima è riservata a Windows, la seconda da 60Gb è il drive D: utilizzabile come archivio, la terza è la partizione di ripristino e la quarta la EFI destinata al QuickBoot.
Ho deciso di modificare la seconda, trasformandola dapprima in partizione estesa, poi dividendola in due unità logiche da 30Gb, una formattata in FAT32 dall’originalissimo nome di “Archivio” destinata alla condivisione di documenti tra Windows e linux e l’altra non ancora formattata, su cui andrò a installare Ubuntu.
Credo di non dover/poter dire altro per il momento, ripromettendomi di pubblicare la prova su strada
Adium è uno di quei programozzi per MAC che non mi è mai dispiaciuto, comparabile al famoso Pidgin per Linux, ma purtroppo senza supporto per la rete IRC, almeno fino ad ora! Lo sviluppo procede comunque senza sosta e il compilare l’ultima versione dai repository SVN mi ha fatto davvero godere: IRC finalmente considerato!
Potete scaricare l’Adium da provare da questo link, è hostato su QuickShareIt, quindi forse verrà cancellato a giorni, non so come funziona quel servizio in dettaglio, ma prego chiunque non trovi il link attivo di segnalarmelo.
Buon IRC a tutti, col nuovo Adium, ma badate bene che non è neanche una beta, quindi i bug si sprecano, magari conviene memorizzarlo in una directory separata da Applicazioni in modo che non vada a sovrascrivere la versione stabile sul vostro sistema.
Da Intrepid in poi, molto è cambiato in Ubuntu, per chi la conosce e la usa da una vita, qualche esempio? xorg.conf praticamente non esiste più di default, /etc/modprobe.d/aliases idem con patate e una marea di altre cose che non sto a citare, ma si tratta di quelli che per anni sono stati i files classici da modificare a proprio piacimento, per personalizzare al meglio il sistema, secondo le proprie esigenze (spero non mi tolgano /boot/grub/menu.lst o /etc/apt/sources.list altrimenti passo a Windows sull’EeePC!)
Vengo al dunque: una delle personalizzazioni che mi riguardava personalmente immediatamente dopo una nuova installazione era la disabilitazione del tanto inutile quanto fottutamente onnipresente ipv6, che per quanto mi riguarda rallenta solo il boot e la navigazione, almeno per ora ed almeno fino a quando non entrerà in uso definitivo….non so, non sono molto informato e non mi importa nulla che lo riguardi, ma non ce lo voglio nella mia box, PUNTO!
Fino a Intrepid era possibile disabilitare il supporto ad ipv6 con pochi semplici passi, modificando /etc/modprobe.d/aliases ecc. (la rete è piena di “tutorial” in merito, non sto qui a dilungarmi su quel vecchio procedimento), ma adesso le cose son cambiate ed il supporto all’ipv6 è compilato all’interno del kernel e nemmeno come modulo! Quindi ci attacchiamo tutti! ….. A meno che …. non ci sporchiamo le mani con una compilazione del kernel “al volo”.
Calma, calma, lo so, anche io tremo quando si parla di ricompilare il kernel, ma questa cosa è più semplice di quanto sembri. In pratica ricompileremo il kernel con il supporto a ipv6 come modulo, in modo da abilitarlo e disabilitarlo quando e se ci pare, ovvero quando qualcuno si deciderà ad utilizzarlo.
Primo passo. Installare i pacchetti necessari:
$ sudo apt-get install kernel-package libncurses5-dev fakeroot bzip2 linux-source
Secondo passo. Scompattare l’immagine del kernel:
$ cd /usr/src
$ tar jxvf linux-source-*.tar.bz2
$ ln -sf /usr/src/linux-source-[versione del nostro kernel] /usr/src/linux
Terzo passo. Salvare una copia di backup dell’attuale file di configurazione:
$ cd linux
$ sudo cp /boot/config-$(uname -r) .
$ sudo mv config-$(uname -r) .config
Quarto passo. Compilare ipv6 come modulo:
$ sudo make menuconfig
Si aprirà il menu di configurazione del kernel. Prima di tutto selezioniamo “Networking support”, quindi “Networking options”. All’interno di “Networking options” cerchiamo la riga “IPv6 Protocol” e, una volta selezionata premiamo “M” oppure la barra di spazio fino a che non compare la lettera “M” tra i simboli di maggiore e minore, così: “<M>”. Salviamo la configurazione ed usciamo.
Quinto passo. Ricompilare il kernel:
$ sudo make-kpkg clean
$ sudo fakeroot make-kpkg –initrd -append-to-version=-noipv6 kernel_image kernel_headers
Questo è il momento di prendere un caffè….di solito in tutte le guide o pseudo tutorial in giro per la rete si parla di caffè….ma due ore e mezzo (Abbiamo voluto l’EeePC? Ecco le conseguenze!) mi sembrano davvero un casino di tempo per prendere un caffè, anche perchè non ho idea di cosa proporre dopo il caffè, provate a guardare il/la vostro/a partner con una luce speciale negli occhi, forse si trova la maniera per passare un paio d’ore. Se non avete un/a partner è il momento buono per uscire a cercarne uno/a.
Sesto passo. Installare il nuovo kernel:
$ cd /usr/src
$ sudo dpkg -i linux-headers-*.deb
$ sudo dpkg -i linux-image-*.deb
Settimo passo. Mettere in blacklist ipv6:
$ sudo gedit /etc/modprobe.d/blacklist
Alla fine del file aggiungiamo la seguente riga:
blacklist ipv6
Salviamo e usciamo.
Ottavo passo. Controlliamo che tutto sia OK
Riavviamo la macchina (giocattolo?) e connettiamoci ad internet normalmente, poi inseriamo nel terminale il seguente comando:
$ ip a | grep inet*
Se l’output non fa nessun riferimento a qualcosa tipo “inet6″, congratulazioni: stiamo usando ipv4!
NOTA: nel Quarto passo, invece che compilare ipv6 come modulo, si potrebbe decidere di eliminarlo definitivamente e senza pietà schiacciando ripetutamente “spazio” finchè ipv6 resta non selezionato. In questo caso si può saltare il Settimo passo perchè non sarà necessario mettere niente in blacklist, semplicemente avremo deciso di non compilarlo e basta.
Il mio pirlotto va che è una bellezza ora….sperando che il team di sviluppo non mi sforni un nuovo kernel proprio oggi, se no mi sparo!
EDIT del 27/04/2009: Non testato personalmente – In diretta dai commenti ecco il “metodo telperion“, per fare tutto in maniera più elegante
(grazie telperion!) – pare che funzioni solo con kernel Vanilla, però, aspetto feedback.





