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Ora tutti compilano kernel, elmurato … fewt … e io chi sono? Kernel 2.6.30rc4 di bigo72 per Ubuntu Jaunty su EeePC 1000HE

linux kernel map Ora tutti compilano kernel, elmurato ... fewt ... e io chi sono? Kernel 2.6.30rc4 di bigo72 per Ubuntu Jaunty su EeePC 1000HE Già con l’uscita di Intrepid nacque Array.org di Adam Mc Daniel, mitico condivisore di kernel compilati sul suo EeePC, davvero una manna dal cielo per chiunque non fosse capace di dare un paio di comandi da terminale o copincollare guide sparse per la rete.

Non che la cosa mi infastidisca, per carità, sono stato uno dei primi uTonti ad utilizzare i suoi kernel ed a giovare della sua esperienza e della passione e dell’entusiasmo che lo caratterizzavano.

Ora si passa a Jaunty Jackalope, la nuova 9.04 di Ubutnu, che è ben lungi dal riconoscere tutto l’HardWare come promesso spesso dal team di sviluppo, ecco allora che altri figuri emergono dai meandri dell’underground linaro; persone come fewt e elmurato, dei veri miti in grado di far parlare di sè in poche settimane, specialmente se si appura che quel che hanno realizzato funziona davvero.

Una buona soluzione iniziale l’ho trovata abbinando il kernel di elmurato agli script di fewt, ma poi ho cominciato a chiedermi quanto difficile sia compilare un kernel su misura, scoprendo che non è affatto difficilissimo, ma basta un po’ di pazienza e tanto Google!

Del mio avviso è anche il mitico confrey, che su eeepc4g.com ha pubblicato il suo kernel ottimizzato per EeePC, soprattutto per processori Atom, kernel che ho provveduto ad installare e provare, verificando che effettivamente la responsività dell’intero sistema ne trae grande giovamento.

A questo punto mi butto anch’io nella mischia: Kernel 2.6.30rc4 ottimizzato per interfaccia di rete dell’EeePC (una bomba sul mio 1000HE!) qui gi headers e qui l’image pronti per il download e per spedirmi in orbita tra le stelle dei compilatori folli (ok, va bene Pino, lo so che mi leggi solo tu, ma facciamo finta che ci siano una marea di download, ok?)

Ubuntu 9.04 Jaunty Jackalope rilasciata: via al download ed installazione su EeePC 1000HE su unità logica.

jackalope1 300x256 Ubuntu 9.04 Jaunty Jackalope rilasciata: via al download ed installazione su EeePC 1000HE su unità logica.Ok gente, ci siamo: finalmente è partita la corsa all’accaparramento delle .iso relative alla nuova release della mitica Ubuntazza. Forse posso ritenermi anche fortunato, visto che ho beccato il download diretto, ma credo che la fortuna abbia poco a che fare con questa cosa, infatti son sicuro che stiano potenziando sempre di più la rete di server dedicati a questo e i rallentamenti e gli spintoni tra client saranno sempre più solo un ricordo.

Insomma, il download è possibile a partire da questa pagina e, qualora non si riuscisse ad accedere a quello diretto, consiglio il torrent, abbastanza veloce.

Staremo a vedere se le aspettative saranno soddisfatte dal mantenimento delle promesse da parte del team di Ubuntu …. non so perchè ma son quasi sicuro che quel cazzo di FnF2 non funzionerà, non sono ancora riuscito a capire perchè diamine ritengano così difficile implementare una stupidata di questo genere. Mah, forse proprio perchè non parlo da programmatore, visto che non lo sono mai stato, ma da uTonto, non mi rendo conto delle enormi difficoltà che l’implementazione di FnF2 comporta per uno sviluppatore, non so…

Novità delle novità, per me almeno, è che non parliamo di un CD, ma di un DVD di 4.2Gb! Ma che ci avranno messo dentro? O meglio: avrò mica sbagliato immagine? :D

Intanto ho avviato l’EeePC 1000HE con Windows e salvato il MBR con HDHacker, programmozzo dall’uso intuitivo che permette di effettuare un backup del Master Boot Record, in modo da averlo pronto per un eventuale ripristino futuro….eccesso di zelo? Non credo, oltretutto non costa nulla fare 2 click e può salvarci da un mare di problemi in futuro o da installazioni linux mal riuscite.

L’EeePC 1000HE, come noto, ha 4 partizioni sull’HD da 160Gb, tutte primarie: la prima è riservata a Windows, la seconda da 60Gb è il drive D: utilizzabile come archivio, la terza è la partizione di ripristino e la quarta la EFI destinata al QuickBoot.

Ho deciso di modificare la seconda, trasformandola dapprima in partizione estesa, poi dividendola in due unità logiche da 30Gb, una formattata in FAT32 dall’originalissimo nome di “Archivio” destinata alla condivisione di documenti tra Windows e linux e l’altra non ancora formattata, su cui andrò a installare Ubuntu.

Credo di non dover/poter dire altro per il momento, ripromettendomi di pubblicare la prova su strada ;-)

Carrefour di Brindisi: un EeePC un tantino caro?

img 0204 225x300 Carrefour di Brindisi: un EeePC un tantino caro?Articolo brevissimo stavolta, le foto parlano da sole, credo: sarà un po’ caruccio? Notare che parliamo del 700 con Xandros, non so se mi spiego. Nello stesso store ho trovato prezzi allucinanti per un mucchio di prodotti informatico-tecnologici e tutto il reparto elettronica in generale…chissà perchè!

Sono in giro per l’Italia e non posso farmi mancare una puntatina in giro per centri commerciali e negozi di elettronica, di tanto in tanto, altrimenti muoio senza i miei giocattoli, ecco che ogni tanto si trovano le sorprese…non so, mi sbaglierò, ma a me sembra davvero troppo caro.

Ubuntu 8.10 su EeePC 900 senza il Kernel di Adam Mc Daniel

eeepc900 01 Ubuntu 8.10 su EeePC 900 senza il Kernel di Adam Mc Danieleeepc900 01 Ubuntu 8.10 su EeePC 900 senza il Kernel di Adam Mc DanielIl famosissimo Kernel di Adam Mc Daniel, altrimenti noto come Adam’s Kernel ha risolto un mare di problemi per una marea di tempo e l’intera comunità di Ubuntu Users non può che inchinarsi di fronte a cotanto impegno e dedizione: un solo uomo che permette a migliaia di persone (hacker smaliziati e niubbi incalliti) di usare una distribuzione linux su un laptop senza tante peripezìe compilatorie.

Tuttavia, proprio il fatto che Adam è unico mi ha sempre preoccupato: non che si debba immaginare il peggio, ma se Adam si becca l’influenza, noi che si fa? Dipendere da lui mi ha sempre messo addosso una certa ansia, aumentata di intensità man mano che vedevo procedere le versioni dei kernel Ubuntu generici, continuando a vedere il mio linux-eeepc-lean fermo alla versione 2.6.27-8.

Buone notizie ora, da quando Ubuntu ha inserito nai suoi repository il 2.6.27-11: funziona con un paio di work-around!

Vediamo allora come installare la nostra Intrepid 8.10 su EeePC 900 (e non è detto che non funzioni sugli altri, è solo che io non ho provato, che posso farci se ho solo il 900?)

Sono partito dalla guida del buon vinboy , impresa degna di nota quella di tenere aggiornato un post così su un forum, davvero un mito!

Avendo linkato la guida non devo dire molto di quello che ho fatto, ma limitarmi a dire cosa NON ho fatto di quello che vinboy suggerisce.

Comincio a discostarmi dalla strada da lui seguita al punto 6: ignorate gli aggiornamenti. Io no, a parte il fatto che ho installato col cavo di rete inserito, in modo che la localizzazione in Italiano fosse completata automaticamente, poi la prima cosa che ho fatto dopo il riavvìo è stato abilitare tutti i repo, aggiungere il repository da lui suggerito al punto 12/B per l’aggiornamento all’ultima versione di NetworkManager ed ho aggiornato l’intero sistema in un colpo secco.

Dopo il riavvìo ancora niente WiFi, ma mancava poco: ho saltato i punti 7, 8, 9 e 10 a piè pari, come immaginabile, visto che non volevo l’Adam’s Kernel ed ho installato il pacchetto linux-backports-modules-intrepid da synaptic.

Ho fatto quanto lui dice al punto 4 delle ottimizzazioni, caricando i moduli del kernel all’avvìo ed installato EeeControl, come da lui suggerito, ed ecco che tutto funziona!

Per quanto riguarda le altre ottimizzazioni sempre valide, nulla da dire, vanno fatte; parlo del blocco dello spegnimento e delle regolazioni audio, parlo del trick per non far partire Evolution all’inserimento del cavo di alimentazione, parlo di tutto ciò che è consigliato in quella ed in altre guide per la velocizzazione del boot e la miglior resa dei caratteri.

Quindi ottima risorsa quella del topic aperto e mantenuto da vinboy, ma sappia il mondo della rete e dell’eeePc che non di solo Adam è fatto Ubuntu per gli EeeUsers.

eeePC: Nuovo acquisto e smanettamenti vari…

ubuntu eeepc asus eeePC: Nuovo acquisto e smanettamenti vari...

E finalmente ho fatto il “grande passo”! Mi è piaciuta l’idea fin dai suoi albori, semplicemente mi andava di prenderlo e l’ho preso.

E’ cominciata una nuova era per questo blog: mi occuperò anche di postare le mie impressioni sul funzionamento di questo cazzerello informatico.

Subito dopo l’acquisto (al più presto pubblicherò le foto dell’unboxing) non ho neanche voluto vedere Xandrox, sistema operativo facente parte delle innumerevoli distro linux, studiato appositamente per l’eee (gli screenshot in giro per la rete mi facevano rabbrividire da mesi), ma sono entrato nel bios, ho impostato un lettore DVD esterno come prima periferica di boot e ci ho schiaffato una bella Ubuntu!

Tra le altre cose, mi ha reso felice il fatto che qualcuno aveva pensato a creare una distribuzione linux appositamente manipolata per riconoscere immediatamente l’hardware del marchingegno, come a mia volta feci io anni fa col FlyBook della Dialogue, solo che in quel caso eravamo in 3 a lavorarci e il progetto si fermò quando vendetti il costoso pirlino taiwanese, ma la distro viene tutt’ora scaricata a manetta e ricevo decine di email di ringraziamento da tutto il mondo.

Bando alle ciance, dicevo, mi ha rallegrato la scoperta dell’esistenza di eeeBuntu, ma dopo averla provata, ho voluto esagerare ed andare oltre: in pratica, “spaventato” da tutti gli allarmismi relativi al “numero chiuso” di scritture su disco mi sono detto:”perchè non installare i vari sistemi operativi su SD card e tenere l’HD solo per i documenti?”. In effetti è un concetto che richiama un po’ i primordi dell’era Personal Computer (mai sentito parlare di Floppy?): inserisco la scheda SD del sistema operativo che voglio utilizzare et voilà, con i due dischi interni formattati in FAT32, in modo da poter essere letti e scritti da chiunque ci provi.

Devo dire che la rete di blog e forum, specialmente italiana, ha un gran disordine dal punto di vista dei tutorial, in pratica si parla di eeePC in generale molto spesso, non specificando se si sta parlando di 701 o 900, piuttosto che di 901, quindi inevitabilmente si installa una decina di volte prima di capire quale procedimento seguire sul serio.

Io ho trovato QUESTA guida molto efficace, forse il primo che parla davero di 900 nello specifico, hardware completamente riconosciuto e kernel con tutti i moduli precompilati già inclusi, in pratica niente smanettamenti strani, compilazioni ecc, basta fare quei due passaggi.

Dal lato Windows ho preferito una XP ice, quella tamarra con tutte le sfumature neon, troppo bella! Leggera e veloce, almeno mi ritrovo con un buon supporto anche win e posso finalmente cancellarlo dal MacBook, che mi occupa solo spazio, per quelle due volte l’anno che son costretto ad usarlo!

Bene, per ora mi sembra di aver dato la notizia in maniera adeguatamente esplicativa, credo che post riguardanti il cazzerello ce ne saranno un bel po’ da ora in poi….dopo il software c’è l’hardware, e ti confesso che non vedo l’ora di metter mano a cacciavite e saldatore, proprio come ai vecchi tempi del modding che ha occupato uno spazio consistente nella mia vita geek … se vogliamo, col Mac funziona tutto perfettamente da subito ed è fantastico, ma chi è abituato ad avere un rapporto “fisico” con le proprie macchine un po’ ci soffre.

Ecco allora che ho trovato la soluzione: coi miei due Mac produco, col eeePC smanetto :-)

L’eeePC e i raggi X in aeroporto.

raggi x 17 LeeePC e i raggi X in aeroporto.Molti di voi ricorderanno sicuramente il caso di computer bloccato in aeroporto (un MacBook Air) a causa della presenza di un Hard Disk “troppo nuovo” per esser considerato un Hard Disk.

Nel caso corrispondente al link, in effetti, il Macbook Air era venuto fuori da poco e al di là dell’ilarità o dell’indignazione che poteva provocare l’accaduto, era perfettamente accettabile.

Ora son passati mesi a decine e di MacBook Air in aeroporto ne son passati migliaia, oramai tutti lo conoscono e i raggi X sorridono quando lo vedono…..ma che mi bloccassero al check-in, con la Grecia che mi aspettava dall’altra parte, a causa del eeePC, per lo stesso motivo…beh, proprio non me l’aspettavo!

Lei, grassa, brutta, marcato accento romano (aeroporto di Fiumicino) dice “Questo nun me piace”!

Lui, figo, un tamarro ripulito, mi ferma e mi mette le mani dappertutto facendomi togliere anche le scarpe, nonostante non fosse scattato il beep del rilevatore di metalli e mi fa:”Che robba è in valigia?”….e io:”Un eeePC…”, “e…e…e…ma che sei balbuziente? Sei teso? Che te prende?”, “Nulla, diamine, si chiama così, mi permette di accenderlo? Così ci mettiamo l’anima in pace tutti che è proprio un PC”, “Te nun tocchi niente! Caterì, chima i caraBBinieri”.

Caterina, in quel momento, mi è sembrato un nome azzeccatissimo per una donna brutta e grassa, nonostante la mia carriera di latin-lover annoveri al carniere di “EX” una caterina che era una ninfa del paradiso….vabbeh, non divaghiamo.

Devo fare i miei complimenti alla Benemerita: appena giunti i due caramba (erano loro che mi preoccupavano più di tutti, forse a causa delle barzellette che li vedono protagonisti), hanno chiuso il caso con un “vabbeh, è un eeePC! Fallo passare”.

Caterina m’ha chiesto scusa, Pappalardo ripulito no,ma fa nulla, Atene ha accolto me e il mio Pirlotto Taiwanese dopo 2 ore….alla faccia loro!

Asus eeePC 900, Linux, Windows e smanettamenti vari.

eeePC 900 Black

eeePC 900 Black

E finalmente ho fatto il “grande passo”! Mi è piaciuta l’idea fin dai suoi albori, semplicemente mi andava di prenderlo e l’ho preso.

E’ cominciata una nuova era per questo blog: mi occuperò anche di postare le mie impressioni sul funzionamento di questo cazzerello informatico.

Subito dopo l’acquisto (al più presto pubblicherò le foto dell’unboxing) non ho neanche voluto vedere Xandrox, sistema operativo facente parte delle innumerevoli distro linux, studiato appositamente per l’eee (gli screenshot in giro per la rete mi facevano rabbrividire da mesi), ma sono entrato nel bios, ho impostato un lettore DVD esterno come prima periferica di boot e ci ho schiaffato una bella Ubuntu!

Tra le altre cose, mi ha reso felice il fatto che qualcuno aveva pensato a creare una distribuzione linux appositamente manipolata per riconoscere immediatamente l’hardware del marchingegno, come a mia volta feci io anni fa col FlyBook della Dialogue, solo che in quel caso eravamo in 3 a lavorarci e il progetto si fermò quando vendetti il costoso pirlino taiwanese, ma la distro viene tutt’ora scaricata a manetta e ricevo decine di email di ringraziamento da tutto il mondo.

Bando alle ciance, dicevo, mi ha rallegrato la scoperta dell’esistenza di eeeBuntu, ma dopo averla provata, ho voluto esagerare ed andare oltre: in pratica, “spaventato” da tutti gli allarmismi relativi al “numero chiuso” di scritture su disco mi sono detto:”perchè non installare i vari sistemi operativi su SD card e tenere l’HD solo per i documenti?”. In effetti è un concetto che richiama un po’ i primordi dell’era Personal Computer (mai sentito parlare di Floppy?): inserisco la scheda SD del sistema operativo che voglio utilizzare et voilà, con i due dischi interni formattati in FAT32, in modo da poter essere letti e scritti da chiunque ci provi.

Devo dire che la rete di blog e forum, specialmente italiana, ha un gran disordine dal punto di vista dei tutorial, in pratica si parla di eeePC in generale molto spesso, non specificando se si sta parlando di 701 o 900, piuttosto che di 901, quindi inevitabilmente si installa una decina di volte prima di capire quale procedimento seguire sul serio.

Io ho trovato QUESTA guida molto efficace, forse il primo che parla davero di 900 nello specifico, hardware completamente riconosciuto e kernel con tutti i moduli precompilati già inclusi, in pratica niente smanettamenti strani, compilazioni ecc, basta fare quei due passaggi.

Dal lato Windows ho preferito una XP ice, quella tamarra con tutte le sfumature neon, troppo bella! Leggera e veloce, almeno mi ritrovo con un buon supporto anche win e posso finalmente cancellarlo dal MacBook, che mi occupa solo spazio, per quelle due volte l’anno che son costretto ad usarlo!

Bene, per ora mi sembra di aver dato la notizia in maniera adeguatamente esplicativa, credo che post riguardanti il cazzerello ce ne saranno un bel po’ da ora in poi….dopo il software c’è l’hardware, e ti confesso che non vedo l’ora di metter mano a cacciavite e saldatore, proprio come ai vecchi tempi del modding che ha occupato uno spazio consistente nella mia vita geek … se vogliamo, col Mac funziona tutto perfettamente da subito ed è fantastico, ma chi è abituato ad avere un rapporto “fisico” con le proprie macchine un po’ ci soffre.

Ecco allora che ho trovato la soluzione: coi miei due Mac produco, col eeePC smane

Asus eeePC: Nuovo acquisto e smanettamenti vari…

eeePC

eeePC

E finalmente ho fatto il “grande passo”! Mi è piaciuta l’idea fin dai suoi albori, semplicemente mi andava di prenderlo e l’ho preso.

E’ cominciata una nuova era per questo blog: mi occuperò anche di postare le mie impressioni sul funzionamento di questo cazzerello informatico.

Subito dopo l’acquisto (al più presto pubblicherò le foto dell’unboxing) non ho neanche voluto vedere Xandrox, sistema operativo facente parte delle innumerevoli distro linux, studiato appositamente per l’eee (gli screenshot in giro per la rete mi facevano rabbrividire da mesi), ma sono entrato nel bios, ho impostato un lettore DVD esterno come prima periferica di boot e ci ho schiaffato una bella Ubuntu!

Tra le altre cose, mi ha reso felice il fatto che qualcuno aveva pensato a creare una distribuzione linux appositamente manipolata per riconoscere immediatamente l’hardware del marchingegno, come a mia volta feci io anni fa col FlyBook della Dialogue, solo che in quel caso eravamo in 3 a lavorarci e il progetto si fermò quando vendetti il costoso pirlino taiwanese, ma la distro viene tutt’ora scaricata a manetta e ricevo decine di email di ringraziamento da tutto il mondo.

Bando alle ciance, dicevo, mi ha rallegrato la scoperta dell’esistenza di eeeBuntu, ma dopo averla provata, ho voluto esagerare ed andare oltre: in pratica, “spaventato” da tutti gli allarmismi relativi al “numero chiuso” di scritture su disco mi sono detto:”perchè non installare i vari sistemi operativi su SD card e tenere l’HD solo per i documenti?”. In effetti è un concetto che richiama un po’ i primordi dell’era Personal Computer (mai sentito parlare di Floppy?): inserisco la scheda SD del sistema operativo che voglio utilizzare et voilà, con i due dischi interni formattati in FAT32, in modo da poter essere letti e scritti da chiunque ci provi.

Devo dire che la rete di blog e forum, specialmente italiana, ha un gran disordine dal punto di vista dei tutorial, in pratica si parla di eeePC in generale molto spesso, non specificando se si sta parlando di 701 o 900, piuttosto che di 901, quindi inevitabilmente si installa una decina di volte prima di capire quale procedimento seguire sul serio.

Io ho trovato QUESTA guida molto efficace, forse il primo che parla davvero di 900 nello specifico, hardware completamente riconosciuto e kernel con tutti i moduli precompilati già inclusi, in pratica niente smanettamenti strani, compilazioni ecc, basta fare quei due passaggi.

Dal lato Windows ho preferito una XP ice, quella tamarra con tutte le sfumature neon, troppo bella! Leggera e veloce, almeno mi ritrovo con un buon supporto anche win e posso finalmente cancellarlo dal MacBook, che mi occupa solo spazio, per quelle due volte l’anno che son costretto ad usarlo!

Bene, per ora mi sembra di aver dato la notizia in maniera adeguatamente esplicativa, credo che post riguardanti il cazzerello ce ne saranno un bel po’ da ora in poi….dopo il software c’è l’hardware, e ti confesso che non vedo l’ora di metter mano a cacciavite e saldatore, proprio come ai vecchi tempi del modding che ha occupato uno spazio consistente nella mia vita geek … se vogliamo, col Mac funziona tutto perfettamente da subito ed è fantastico, ma chi è abituato ad avere un rapporto “fisico” con le proprie macchine un po’ ci soffre.

Ecco allora che ho trovato la soluzione: coi miei due Mac produco, col eeePC smanetto :-)

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