Archivi per la categoria ‘HardWare’

Nuovo arrivato in casa bigo72: MacBook PRO 15″

venerdì, 28 novembre 2008

 Nuovo arrivato in casa bigo72: MacBook PRO 15Insomma, eccolo, in tutto il suo splendore! Ero indecisissimo, non sapevo se sprecarmi in un acquisto bestialmente svenante o limitarmi, dandomi piuttosto ad un MacBook 13,3.

Ero lì che me lo guardavo e continuavo a dirmi “ma no che non hai bisogno di tutto quell’HardWare! E poi è mastodontico, rispetto al MacBook che hai ora!”

Mi pareva di avere Pino e Shijngo nella testa, tipo diavoletto e angioletto, le due vocine che esprimevano due pareri opposti.

Come sempre mi capita, quando cerco di evitare una spesa, mi faccio vincere dalla frase “me lo sono meritato”

Detto fatto: 2.53GHtz, 4Gb di RAM e 320Gb di HD mandano in pensione il vecchio MacBook Black!

Come ogni buon geek idiota, ho anche pubblicato le foto dell’UnBoxing su Flickr

Ora mi ritrovo con 7 macchine da guerra in casa e dovrò pur cominciare a liberarmi di qualcosa! Approfitteremo del Natale!

Prima di chiudere vorrei spezzare una lancia in favore di Maurizio, il responsabile dell’AppleShop presso il centro commerciale “I Gigli” di Campi Bisenzio (FI): pare che finalmente all’interno di un centro commerciale, sia possibile trovare un addetto alle vendite competente! Pronta risposta ad ogni domanda tecnica, è un piacere immenso parlare di cose tecniche in termini tecnici con un vero tecnico! Fossero tutti come lui!

Anche NonSoloMac aveva parlato di lui un po’ di tempo fa, non posso esimermi dal quotarne le ottime impressioni.

Asus eeePC: Nuovo acquisto e smanettamenti vari…

sabato, 2 agosto 2008

asus eeepc 900 linux xp 1 Asus eeePC: Nuovo acquisto e smanettamenti vari...

eeePC

E finalmente ho fatto il “grande passo”! Mi è piaciuta l’idea fin dai suoi albori, semplicemente mi andava di prenderlo e l’ho preso.

E’ cominciata una nuova era per questo blog: mi occuperò anche di postare le mie impressioni sul funzionamento di questo cazzerello informatico.

Subito dopo l’acquisto (al più presto pubblicherò le foto dell’unboxing) non ho neanche voluto vedere Xandrox, sistema operativo facente parte delle innumerevoli distro linux, studiato appositamente per l’eee (gli screenshot in giro per la rete mi facevano rabbrividire da mesi), ma sono entrato nel bios, ho impostato un lettore DVD esterno come prima periferica di boot e ci ho schiaffato una bella Ubuntu!

Tra le altre cose, mi ha reso felice il fatto che qualcuno aveva pensato a creare una distribuzione linux appositamente manipolata per riconoscere immediatamente l’hardware del marchingegno, come a mia volta feci io anni fa col FlyBook della Dialogue, solo che in quel caso eravamo in 3 a lavorarci e il progetto si fermò quando vendetti il costoso pirlino taiwanese, ma la distro viene tutt’ora scaricata a manetta e ricevo decine di email di ringraziamento da tutto il mondo.

Bando alle ciance, dicevo, mi ha rallegrato la scoperta dell’esistenza di eeeBuntu, ma dopo averla provata, ho voluto esagerare ed andare oltre: in pratica, “spaventato” da tutti gli allarmismi relativi al “numero chiuso” di scritture su disco mi sono detto:”perchè non installare i vari sistemi operativi su SD card e tenere l’HD solo per i documenti?”. In effetti è un concetto che richiama un po’ i primordi dell’era Personal Computer (mai sentito parlare di Floppy?): inserisco la scheda SD del sistema operativo che voglio utilizzare et voilà, con i due dischi interni formattati in FAT32, in modo da poter essere letti e scritti da chiunque ci provi.

Devo dire che la rete di blog e forum, specialmente italiana, ha un gran disordine dal punto di vista dei tutorial, in pratica si parla di eeePC in generale molto spesso, non specificando se si sta parlando di 701 o 900, piuttosto che di 901, quindi inevitabilmente si installa una decina di volte prima di capire quale procedimento seguire sul serio.

Io ho trovato QUESTA guida molto efficace, forse il primo che parla davvero di 900 nello specifico, hardware completamente riconosciuto e kernel con tutti i moduli precompilati già inclusi, in pratica niente smanettamenti strani, compilazioni ecc, basta fare quei due passaggi.

Dal lato Windows ho preferito una XP ice, quella tamarra con tutte le sfumature neon, troppo bella! Leggera e veloce, almeno mi ritrovo con un buon supporto anche win e posso finalmente cancellarlo dal MacBook, che mi occupa solo spazio, per quelle due volte l’anno che son costretto ad usarlo!

Bene, per ora mi sembra di aver dato la notizia in maniera adeguatamente esplicativa, credo che post riguardanti il cazzerello ce ne saranno un bel po’ da ora in poi….dopo il software c’è l’hardware, e ti confesso che non vedo l’ora di metter mano a cacciavite e saldatore, proprio come ai vecchi tempi del modding che ha occupato uno spazio consistente nella mia vita geek … se vogliamo, col Mac funziona tutto perfettamente da subito ed è fantastico, ma chi è abituato ad avere un rapporto “fisico” con le proprie macchine un po’ ci soffre.

Ecco allora che ho trovato la soluzione: coi miei due Mac produco, col eeePC smanetto icon smile Asus eeePC: Nuovo acquisto e smanettamenti vari...

TheftSensor: altro che iAlertU!

venerdì, 1 febbraio 2008
Nel post precedente ho parlato di iAlertU, allarmino per MacBook, ma era notte, ero assonnato e non mi sono reso conto che il bastardone dello sviluppatore distribuisce gratuitamente solo una beta funzionante per soli 5 minuti, poi, se piace, si devono pagare 10 dollari per avere la versione definitiva.
Essendo da sempre un sostenitore della filosofia che gira intorno al software libero e dell’OpenSource, ho cercato ancora, fino a quando mi sono imbattuto in TheftSensor, che CI piace perchè è freeware e opensource (una beta pubblica, speriamo che non cominci anche questo sviluppatore a sentire “puzza” di soldi); oltretutto direi che fa il suo porco lavoro, anche se non scatta foto come iAlertU.
L’installazione è un .pkg che agisce silenziosamente, unico modo per interagirvi è usare il telecomando.
Il link diretto al download è questo
Per disinstallarlo basta seguire le istruzioni del readme:

How to Uninstall
- In the Finder, remove the following file: /Library/Launchdaemons/com.orbicule.theftsensor.plist
- Restart your Mac
- Choose Go To Folder from the Finder’s Go menu
- Enter the following path: /usr/bin
- Remove the TheftSensor.app file

iAlertU – Allarme per i notebook della mela

venerdì, 1 febbraio 2008
Un po’ tutti sappiamo cos’è il Sudden Motion Sensor, quel dispositivo che permette il blocco dell’HD in caso di caduta accidentale dei laptop.
Un po’ tutti sappiamo anche che è possibile farci di tutto, dal progetto SmacBook, discretamente figo e persino utile (ha perso un po’ di utilità con Leopard, vista l’introduzione di Spaces) al più dirompente MacSaber
, che trasforma un laptop in una spada laser stile jedi (Link al video di due idioti che combattono).
E poi giochini e palline che scivolano su piani inclinati e chi più ne ha più ne metta.

Gironzolando per la rete invece htrovato qualcosa di nuovo: iAlertU

Il video parla chiaro, quindi nulla da aggiungere, tranne il fatto che è in grado di attivare la iSight e scattare foto al trasgressore che si permette di toccare il nostro laptop, spedendole ad un indirizzo di posta elettronica da noi scelto: l’ho installato immediatamente icon smile iAlertU   Allarme per i notebook della mela

Ne hanno parlato in tanti, mi era semplicemente sfuggito…credo, lo dico anche a te Pino, così lo sappiamo proprio tutti.

MacBook Air Paper – Il laptop più economico del mondo!

martedì, 29 gennaio 2008

Se le finanze non ti aiutano, se ti rendi conto che l’Air può essere solo un comodo sottopentola, se sei sicuro che averlo può fare la differenza di stile tra te e gli altri, beh, visto che il suo punto di forza è il design, tralasciando gli inutili componenti HardWare interni, ecco un pdf che permette di realizzare da soli il laptop del momento, più sottile che mai e sofisticato nella sua semplicità.

Modding…suggerimenti…

sabato, 29 dicembre 2007

 Modding...suggerimenti...
Era da tempo che volevo cambiare il look al MacBook, ma volevo evitare di riempirlo di adesivi, personalizzandolo irreversibilmente (mi stanco facilmente delle cose, preferisco avere la possibilità di cambiare).

Ecco cosa ho fatto…..si accettano suggerimenti: che ci scrivo o disegno sulla lamina d’acciaio centrale?

 Modding...suggerimenti...
 Modding...suggerimenti...

So che ai più sembrerà una bestemmia, ma ho sempre odiato i brand visibili.
Non avevo le giuste attrezzature per praticare un foro centrale sulla lamina, in modo da sfruttare comunque la luce della mela, ma presto credo proprio che sarà il prossimo passo.

Server FTP

giovedì, 30 agosto 2007

box high Server FTP

No gente, non parlo di un server sul proprio mac, ma di un server che ho impostato per il mondo mac (e non solo): in pratica si tratta di un HD connesso in rete, con un firmware che gli consente di fare da server FTP.

Ho aggiunto il collegamento in questo sito in alto a destra, sotto il titolo e mi propongo di utilizzarlo come archivio pubblico di files utili a tutti coloro che ne hanno bisogno.
Un esempio? Ci ho messo il software relativo a QUESTO post (ad oggi unico file, ma ho appena finito di configurarlo, che pretendete?)
In pratica sarà uno scatolone pieno di roba utile e non, con possibilità di accesso anonimo per il solo download, mica male, dai, l’intento è nobile ….. credo …

Bando alle ciance veniamo ai particolari tecnici: come ho fatto ad impostare la rete?
Il firmware del gingillo in oggetto permette di impostare vari parametri, tra cui l’indirizzo IP statico e di conseguenza il gateway e la subnet mask; ho inserito come gateway l’indirizzo del router ed a quel punto l’HD è entrato a far parte della rete domestica, accessibile mediante IP interno.
Ora dovevo aprirgli le porte al mondo e devo dire che in questo mi hanno molto aiutato morpe e Immanuel di #mela (approfitto per ringraziarli): ho forwardato la porta 21 del router facendola puntare direttamente all’indirizzo IP dell’HD (da ora in poi il server).
A questo punto, per connettersi al server bastava inserire il mio indirizzo IP come FTP in un qualunque browser e il collegamento avveniva…..ma non ero contento: ogni volta che il router si riavvia, per un motivo qualsiasi, ecco che l’IP cambia ed ecco che devo comunicare a tutti coloro che vogliono effettuare il download dei files contenuti nel server il nuovo indirizzo IP.
Di ovviare a questo inconveniente ho incaricato un account DynDNS, creato ad oc: bigo72.homeunix.net; in parole povere, ogni volta che il router si connette ad internet, comunica al sito DynDNS qual’è l’indirizzo IP relativo all’account, che associa il dominio a quell’IP, rendendo sempre possibile il collegamento, inserendo semplicemente l’indirizzo ftp://bigo72.homeunix.net

Beh! Son contento……. icon smile Server FTP

Caso ConnectCard USB M1HS della TIM

domenica, 5 agosto 2007

35733 Caso ConnectCard USB M1HS della TIM
Sono uno degli sfortunati possessori di questo coso (non riesco a definirlo diversamente) e comunque sono riuscito a connetterlo con un software gratuito prodotto dalla casa produttrice, sviluppato per altro apparato.

Il programmillo in questione si chiama Onda Connect Manager e l’ho messo a disposizione a QUESTO link, perchè è davvero difficile da trovare con una semplice ricerca Google: infatti la ricerca con M1HS come keyword da origine ad una marea di risultati relativi a forum i cui utenti sono arrabbiati e delusi dalla Onda.

Suggerisco a chi usa programmi Peer2Peer tipo aMule di metterlo in condivisione, in modo che la sua diffusione sia sempre più capillare.

Inizialmente avevo risolto la mancanza di driver per mac con l’installazione di WinVista su MacBook, in modo da poter comunque usufruire di una connessione in viaggio, ma non mi piaceva: non l’ho mai considerata una soluzione definitiva, non mi sono dato per vinto ed eccomi qui, per dare a tutti la “lieta novella”.

Per il download è possibile anche clickare sull’immagine sottostante.
b download still Caso ConnectCard USB M1HS della TIM

link file ed2k
per scaricare il driver con aMule o eMule

Col destro del mouse andate su “link file ed2k” e selezionate copia indirizzo e incollatelo nella finestra download su Emule, mentre in aMule lo incollate, sempre nella finestra trasferimenti, nell’apposita casella Gestore ed2k link in basso e date invio

Inutile dire che la marea di email inviate alla Onda Communication non fa che dare origine ad una marea di risposte preconfezionate del tipo:

Gentile Cliente,
I driver per Macintosh riguardanti il modello M1HS ONDA non sono al momento disponibili perchè sono in fase di sviluppo e test. Quando saranno pronti verranno inseriti nel nostro sito internet www.ondacommunication.com sezione “download”.
Distinti Saluti.
ONDA Communication S.p.A.
Tel. +39 0434 924086
Fax. +39 0434 924142
customerservice@ondacommunication.com
http://www.ondacommunication.com

Ho incluso i contatti volutamente, per permettere a tutti voi di bombardare come ho fatto io, non siate troppo cattivi però, dopotutto si parla di addetti alla posta giovanissimi, che usano Windows e AVG Antivirus in versione Free (c’era scritto in calce nell’email, come se fosse motivo di vanto)

EDIT:Il 31 agosto 2007 la OndaComunication ha inserito in sezione download del suo sito i driver necessari per l’utilizzo dei suoi dispositivi su mac!!! Chi ha già scaricato il software che io in anteprima nazionale avevo messo a disposizione della rete, può evitare di re-installare: è praticamente lo stesso programma; per tutti gli altri il download è possibile da QUI o comunque a partire da QUESTA pagina

Eccomi

giovedì, 21 giugno 2007
Sono sicuro che a chiunque sia capitato di avere quantomeno la curiosità di provare un sistema operativo diverso da Windows.

Le alternative sono molteplici, a partire da Linux, solitamente il primo passo verso un qualcosa di nuovo che consenta di utilizzare lo stesso hardware.

Per quanto mi riguarda, sono un utente linux da quasi un anno e circa un mese fa mi trovavo a dover effettuare una scelta non proprio di immediata soluzione: dovevo cambiare il mio laptop!

I vari “gironzolamenti” per centri commerciali e giri di link su siti internet, mi avevano confuso più che orientato, ma di una cosa ero certo: il mondo Mac mi incuriosiva!

Una occasione imperdibile mi ha convinto un pomeriggio in cui non avevo neanche intenzione di effettuare l’acquisto (a me capita sempre così: cerco per mesi e poi agisco quando meno me l’aspetto, d’impulso).

Ed eccomi alle prese col mio nuovo MacBook nero con processore Intel.

Reduce dal mondo linux in generale e utente Ubuntu in particolare, ecco che mi ritrovo a cercare aiuto per i primi approcci col nuovo sistema operativo, ma ecco la prima sorpresa: il mondo Mac è stracolmo di “fighetti” esaltati, per lo più ignoranti in materia, capaci di rispondere ad ogni domanda apparentemente scontata con frasi del tipo “non ti serve saperlo” “quelle cose strane si fanno solo su windows” “viva Mac!” “a me funziona”.

Insomma, abituato ad un supporto disinteressato, dettato dallo spirito comunitario, mi son ritrovato a combattere contro l’ottusità di un mondo fatto di servizi a pagamento, comunità italiana ristretta a pochi utenti attivi, forum poco competenti ….. insomma, una delusione!

Tuttavia non mi sono dato per vinto ed ho cominciato a cercare notizie in inglese, scoprendo che una comunità underground esiste e funziona, ma non esiste una vera e propria comunità italiana in grado di far fronte alle richieste del sempre maggiore pubblico.

Spero, con questo blog, di riuscire a fornire un valido aiuto a chiunque sia al primo approccio con questo nuovo mondo: intendo infatti raccogliere qui tutte le mie esperienze man mano che nuove scoperte mi apriranno nuove porte.

A me servirà sicuramente come “diario di viaggio”, spero serva a qualcun’altro come “vademecum”.