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Archivi per la categoria ‘Incasinamento’

Eliminare lo scrollback di X-Chat Acqua: log delle ultime conversazioni.

Non so voi, ma io sono paranoico: ogni volta che mi fisso su un qualcosa che voglio cambiare nel sistema (quello con la S minuscola, visto che quello con la maiuscola ho rinunciato a cambiarlo già da molto tempo), non mi fermo fino a quando non la vinco!

120px x chat aqua Eliminare lo scrollback di X Chat Acqua: log delle ultime conversazioni.Erano giorni che mi soffermavo a studiare le preferenze di X-Chat Acqua per cercare di capire come disabilitare la funzione di scrollback, che permette a X-Chat di salvare vecchie conversazioni all’interno dei tab di canali e query. Una cosa un tantino fastidiosa, visto che il logging l’ho disabilitato e non ho voglia di rivedere le cazzate che ho sparato ieri notte alle due quando mi si chiudevano gli occhi dalla stanchezza.

Ecco che dopo ricerche assurde, visto che ancora non sapevo che keyword utilizzare, ho scoperto prima di tutto che questa cosa si chiamava scrollback, poi che per disabilitarla basta dare il comando

/set text_replay off

Questo blocca la registrazione dei cavoli nostri da questo momento in poi, ma c’è ancora memorizzata tanta robina vecchia, da cancellare dalla directory /Users/nome_utente/Library/Application Support/X-Chat Acqua/scrollback buttare nel cestino, chiudere X-Chat, svuotare cestino e riavviare un X-Chat più pulito. Fatto!

Alice ADSL e l’odissea del 187 a Firenze

alice adsl Alice ADSL e lodissea del 187 a FirenzeIntendo descrivere in quest’articolo l’odissea che mi ha visto protagonista di una vicenda che ha del surreale.

Lunedì 9 marzo 2009 ero, come tutte le mattine, nella situazione raffigurata dall’icona del Feed qui su a sinistra, quando di punto in bianco FireFox mi dice che non sono connesso; a questo punto faccio le analisi di rito: disattivo airport e lo riattivo, guardo il router e mi accorgo che la lucina che rappresenta la linea ADSL è spenta!

Con l’intenzione di chiamare il 187 per capire cosa avesse la mia Alice 20 Mega, alzo la cornetta del telefono e…..morta!

Non mi faccio prendere dal panico e chiamo il 187 dal cellulare…..e qui comincia l’odissea, felicemente appena conclusasi dopo 4 giorni, grazie al fatto che sono andato a prendere il tecnico personalmente mentre mangiava….ma andiamo avanti per gradi.

In generale il 187 è organizzato in modo da non dare la possibilità a nessuno di incazzarsi con nessuno: telefoni una volta e ti risponde Irene (cognome: “in cosa posso esserle utile”) dalla Sardegna, che ti dice che apre una pratica di guasto e ti da un termine ultimo (dopo 3 giorni) per la risoluzione del problema; quando richiami, una vocina registrata ti dice che se hai intenzione di rompere i coglioni sullo stesso problema, allora è meglio che chiudi perchè devi aspettare 3 giorni, altrimenti resti in attesa e …. magia delle magie, non ci sono operatori disponibili :D

La mia mammina ha l’abitudine di chiamarmi tutte le sere e la sera del 9 mi chiama come al solito verso le 20:00 …. le risponde un tipo, e lei “mi passa mio figlio per favore?” …. “non conosco suo figlio, a me hanno allacciato il telefono oggi”.

Mia madre mi avverte chiamandomi sul cellulare e io chiamo il MIO numero di casa e ho il piacere di conoscere chi risponde alle mie chiamate dalla mattina.

Richiamo il 187 per integrare nella “pratica” (molto poco pratica) le nuove informazioni, visto che fino ad ora si parlava di guasto generico, ed inserisco il numero che il nuovo utente avrebbe dovuto avere per contratto. Gli operatori, fino a quel momento non disponibili, hanno sgomitato per rispondermi in 2 minuti. Descrivo il problema a Giuseppe (stesso cognome di Irene, saranno parenti?), un siciliano molto simpatico  che mi spiega che può solo aprire un guasto generico sulla linea del nuovo abbonato, ma non integrare l’informazione sulla mia pratica….va bene, allora lo faccia! Lo fa.

Il giorno successivo richiamo e scopro un trucchetto: se non si effettua nessuna scelta, si viene spediti direttamente ad un operatore, anche se verrà scelto a caso tra reparto commerciale e tecnico, ma entrambi i generi di operatore possono potenzialmente agire sulle medesime problematiche, quindi non ce ne frega niente, al massimo il “in cosa posso esserle utile” di turno ci chiederà di rifare il 187 e scegliere il servizio tecnico, ma a quel punto basta piangere un po’ e fare gli idioti inetti che non sanno usare la tastiera del telefono e dire che abbiamo tanto bisogno di aiuto e pregarlo/a di non farci ascoltare nuovamente quell’odiosa musichetta. Insomma, di solito funziona.

Insomma, il parente di Irene e Giuseppe, Francesco, mi dice che il caso è in carico ad un non ben identificato “reparto tecnico” e gli chiedo esplicitamente se sono lavori che generalmente vengono dati in subappalto. A questo punto Francesco commette un grave errore, dal punto di vista Telecom: mi comunica il nome della ditta appaltatrice su Firenze, la C.I.E.T S.p.a., azienda che lavora in campo telefonico su tutto il territorio nazionale, ma che a  Firenze ha sede a Campi Bisenzio, in via Manderi numero 169 che DOVREBBE rispondere al numero 0558997313. Dico “dovrebbe” per il semplice fatto che non rispondono e, se si degnano di alzare la cornetta, è solo per riabbassarla e non avere rotture di balle.

In tarda serata di ieri finalmente mi risponde un’anima pia che mi dice che stanno smontando e che non sa nulla di nessun problema. A questo punto è provvidenziale il fatto che gli nomino la via in cui abito, e tanto disinvoltamente mi dice “ma io ho fatto un nuovo allaccio in quella via due giorni fa!” “mortacci tua, lo so, stupido idiota, chissà cosa minkia mai hai combinato!” “non si preoccupi domani mattina prestissimo il primo lavoro sarà quello che la riguarda” …. OK, vogliamo fidarci.

Stamattina….ZERO! Ricomincio a telefonare a raffica alla C.I.E.T., ma nulla, solito discorso, non rispondono, allora, armato di navigatore e mitico scooter parto alla volta di Campi Bisenzio e ti trovo un capannone sperduto nel nulla con due tipi che banchettavano allegramente (erano anche le 12:30, mi sembra giusto).

Chiedo di un responsabile e mi dicono che è andato a pranzo, allora espongo il problema a loro …. via …. ILLUMINAZIONE! Uno di loro mi dice “si, io ho in carico il lavoro, ma me lo hanno appena comunicato, ma non so mica se posso venire oggi”…..a quel punto ho bloccato il cancello con la moto e dichiarato che nessuno sarebbe entrato o uscito se non avessi avuto la certezza del lavoro in giornata “OK, sarò da lei alle 14:30″ “bene, grazie, a dopo“.

Fine della storia, in 2 minuti (giuro, due!) mi ha ridato il mio mondo.

Un po’ di considerazioni: se il 187, invece che considerare un errore quello di comunicarci chi “fisicamente” eseguirà il lavoro, considerasse la cosa normale e lo facesse sempre e comunque? Non sarebbe un nostro diritto? In pratica, mi dai il nome e numero telefonico di chi deve venire a fare il cazzo del lavoro, poi me la vedo io con lui!

La famiglia “in cosa posso esserle utile” è composta da persone simpatiche e disponibili, ma a distanza di chilometri, cosa vuoi che ne sappiano se l’operaio della C.I.E.T è in ferie, sta mangiando, è in malattia o sta scopando? Non è meglio che lo chiami direttamente io? Così mi dice “oh ciccio, sono a trombare con la mi’ moglie, e un ti dispiace, vero, se vengo un po’ più tardi?” … cavolo, ma fai pure con comodo, cioè, dico, sarebbe un rapporto più diretto, più umano, cazzarola! Se so che sei tu che devi venire, e so esattamente quando verrai , io mi tranquillizzo e non cago il cazzo al 187 ogni mezz’ora, o no?

Sono un cliente Alice ADSL e Telecom da sempre, mai tradita con porcate tipo Tele2-InfoStrada-zZoneSò, è quello che ritengo il miglior servizio ADSL in tutto il territorio nazionale, ma ora so che quando nasce un problema, meglio sbrigarsela da soli, sempre ammesso che un signor “in cosa posso esserle utile” commetta il grave errore di dirci a quale ditta è stato affidato il lavoro, altrimenti son cazzi amari.

Aggiornamento del 14 marzo: Ieri si son presentati alla centralina 2 operai (non ho voglia di chiamarli “tecnici”) della C.I.E.T in due momenti differenti della giornata, uno la mattina e uno la sera. Mi hanno contattato per annunciarmi che erano qui per risolvere il problema….quale? Boh! Appena ho detto loro che era già stato risolto da un loro collega il giorno prima si sono dimostrati risollevati, dichiarandosi comunque non disposti ad allacciare la linea al poveretto che aveva la mia, visto che non era nel loro ordine del giorno.

Oggi sono stato contattato sul cellulare da un operaio della Telecom che era convinto di parlare col nuovo abbonato che aveva bisogno della linea….ma che casini combina sta gente?! Gli ho fornito il numero di cellulare del mio nuovo amico che finalmente ha il SUO telefono da un paio d’ore …. dopo sei lunghissimi giorni di pura follia! Non ho parole, ma tutto è bene quel che finisce bene, anche se ogni volta che vedo qualcuno in piedi d’avanti a quella centralina comincio a tremare!

Installare Mac OS X Leopard su un vecchio MacBook nato con Tiger (versione per fighetti)

Il fighetto per eccellenza.

Il fighetto per eccellenza.

Perchè per fighetti? Si chiederà il povero Pino.

Ma perchè solo i fighetti hanno un MacBook PRO UniBody ora come ora, o quantomeno così viene etichettato dal popolo della rete chi ha un laptop di questo tipo.

Ma veniamo al dunque: il nuovo acquisto mi ha messo nelle condizioni di disfarmi del vecchio MacBook, cosa che ho apparecchiato predisponendo una nuova installazione di Leopard, in modo da poterlo cedere al futuro proprietario.

Il vecchio MacBook nasceva con Tiger ed io ci avevo installato un Leopard, come dire…..preso in prestito da un amico che aveva masterizzato una copia manipolata; insomma avevo un accrocchio ottenuto dalle immagini disco scaricate dai tracker torrent.

Questa volta volevo fare le cose per benino e infilato il CD di Leopard del MacBook pro, ho riavviato il MacBook, ma, sorpresa delle sorprese, subito dopo la scelta della lingua, ecco un messaggio che non permette “ma” o “perchè”: “Mac OS X non può essere installato su questo computer”! (il punto esclamativo ce l’ho aggiunto io, simbolo fallico esplicativo: dà l’idea di come si sente l’user in quel momento).

Che fare? Come al solito Google mi è amico e le ricerche mi hanno portato QUI, procedimento seguito alla lettera, ma non ha funzionato per me: al momento dell’installazione, stesso problema! (E non ho voglia di chiedermi il perchè).

Il grande morpe di #mela su irc.azzurra.org mi ha illuminato, ricordandomi che una volta c’era il Target Mode a risolvere questioni di questo genere, ma ora coi nuovi MacBook non si può perchè non hanno la firewire….ma io sono un fighetto ed ho il PRO e, siccome ho anche un disco FireWire di vecchia generazione, ho anche un cavo con ad un capo un plug per la vecchia FireWire e dall’altro uno per la nuova.

Insomma, gli ingredienti c’erano tutti, bastava sperare che quel benedetto check di compatibilità non rompesse le scatole dopo il riavvìo del MacBook target!

Riavvìo riuscito alla perfezione! Confermo che installare in target mode da nuovo MacBook PRO a vecchio computer apple (credo in generale) si può!

A chi possa servire questa notiziona non so, sessuno è fighetto al punto d’avere un MacBook PRO di nuova generazione e un vecchio MacBook, ma chi lo sa, forse Pino vuol far l’acquisto :D

WordPress 2.6.5 upgrade…indolore? Manco per il cazzo!

bigo72%E2%80%99s 20081128 202219 WordPress 2.6.5 upgrade...indolore? Manco per il cazzo! Ho preso uno snapshot del blog subito dopo l’upgrade a WordPress 2.6.5, in modo da ricordarci anche fra 20 anni che guaio abbiamo passato!

Non che sia un gran dramma, ma confesso che ho passato dei brutti momenti, tipo HomePage completamente bianca e database invisibile!

Devo ringraziare il grande morpe di #mela su irc.azzurra.org se sono di nuovo on-line, ma ora comincia una nuova odissea!

Devo dire che il vecchio tema mi aveva stancato, comunque, quindi mi prenderò tutto il tempo che mi serve per ottenere un sito non solo originale, ma anche pulito e funzionale, nonchè gradevole per lo sguardo, visto che non di solo FEED RSS vive l’internauta.

Quello che mi fa morire dal ridere è QUESTA pagina di WordPress, quella della famosa installazione in 5 minuti….troppo forte, se solo penso alle ore interminabili ed alle notti passate d’avanti al video, con la tazza di Nescaffè spaccastomaco sulla scrivania.

In questo momento ho 14 readers via Feed, diciamo che accetto suggerimenti sul nuovo look, vediamo se qualcun’altro, oltre agli spammer, prova ad azzardare un commentino….ma non ci conto.

In pratica mi ritrovo in una situazione simile a quella che si presenta nel momento in cui ti si brucia l’Hard Disk, per esempio, e ti ritrovi a dover reinstallare tutto da capo.

Di solito i propositi sono sempre ottimi, ma poi ti ritrovi con lo stesso sistema incasinato che avevi. Diciamo che ce la metterò tutta per incasinarlo il meno possibile.

Spero solo di riuscire a riattivare qualche plugin figo di quelli che avevo, come i Tag Cloud in flash…vedremo…

Inutility software, aggiornamenti: il caso 1PassWord

getamacimbottito Inutility software, aggiornamenti: il caso 1PassWord

Ricordi il PC pieno zeppo di “inutility” software? Mi sono appena accorto che il mio MacBook è pieno zeppo di stronzate, scoperte grazie a GoogleReader, usate una volta per curiosità e poi mollate lì nel dimenticatoio della cartella Applicazioni.

Mesi fa avevo installato LogicielMac Update un donationware molto utile perchè tiene traccia di tutti i programmi e ne segnala versioni aggiornate.

Siccome ho impostato il programmozzo per partire al login, e siccome i miei uptime sono enormi, e siccome l’ultima volta lo avevo Mela-Q…ato, a distanza di un mesetto ho riavviato il laptop e mi sono ritrovato ovviamente il baloon di LogicielMac Update in pieno schermo, pronto a segnalarmi un mare di applicazioni aggiornate, molte delle quali non ricordavo nemmeno di aver installato e soprattutto non ricordavo a cosa servissero!

Consapevole del fatto che quelle “acquistate” sul SerialSeekerStore avrebbero avuto bisogno di un “ritocchino”, senza badare molto a cosa facevo gli ho detto di scaricare tutti gli aggiornamenti che trovava.

La mia attenzione è stata richiamata da 1Password ….. ma che faceva? A che cazzo serviva? Boh! E chi si ricorda?

Ed ecco che ricomincia la litanìa delle ricerche, giochi di SerialSeeker, forum rumeni, filippini ecc…. 1Password … 1oraPersa… e sempre lì in bella mostra lo splashscreen con in grande “Purchase Now!”

Mi son fatto talmente prendere dalla cosa che sono andato anche a vedere quanto costava….decisamente troppo per i miei gusti!

Ho approfittato del fatto che ero sul sito per rileggermi le specifiche del programma, in modo da capire che fa esattamente: memorizza tutte le informazioni che inseriamo nei form online, usernames, passwords, numeri di carta di credito, codici segreti ecc… e li riutilizza permettendo l’accesso rapido la volta successiva, o comunque una compilazione più veloce …. solo su Safari …. MA IO USO FIREFOX!!!!! E con FireFox uso la mitica Sxipper, add-on ovviamente gratuita che fa il suo porco lavoro!

Mi sono ricordato di un’applicazione che non uso moltissimo e che credo comincerò a rivalutare nei prossimi giorni: AppZapper!

Fanculo 1PassWord!!!

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