Piccola premessa off-topic: mi riprometto di condire i vari post di questa giornata con le foto che via via sto scattando; per ora posto solo testo, giusto per non cominciare a smanettare con l’interfaccia di BlogSpot che ogni volta mi fa girar le balle.
Bento: ce l’ho! Ma sinceramente non ho mai saputo che farmene; tuttavia è l’unica ora che mi ha visto attento e addirittura partecipe con domandoni “intelligenti”, poco da aggiungere, dopotutto l’utilizzo del programma è intuitivo e disarmantemente semplice.
Da sottolineare il fatto che si parla di un software alla versione 1.0, non certo bugato (pare), ma necessitante di miglioramenti, soprattutto dal punto di vista della condivisione (IMHO).
In pratica un file creato con Bento è esportabile solo in .csv (Comma Separated Value), utilizzabile da un mare di applicazioni e piattaforme tipicamente da ufficio, ma molto (troppo) semplice.
Il fatto che Bento “peschi” i file multimediali all’interno della macchina in uso è un vantaggio ed uno svantaggio allo stesso tempo: da un lato lascia il file leggerissimo, dall’altro lo rende non condivisibile, a meno di ricorrere a trucchetti quali condividere una cartella in cui backuppare i contenuti multimediali.
Come in ogni cosa, è necessaria un po’ d’inventiva per superare i limiti del programma.

