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Disattivare la Dashboard e riattivarla: ovvero, quando si cambia idea molto spesso :-)

domenica, 6 aprile 2008

dashboard2 Disattivare la Dashboard e riattivarla: ovvero, quando si cambia idea molto spesso : )Qualche tempo fa mi ero stancato dell’apparire della DashBoard ogni qualvolta andavo col cursore del mouse in basso a sinistra (tra le altre cose ero stato proprio io a impostarla così), tanto che decisi di eliminare quella possibilità, eliminando l’angolo attivo, lasciandomi la possibilità di accedere alla DashBoard mediante la pressione del tasto F12.
L’uso “spudorato” di GeekTool mi permette di tenere costantemente sotto controllo i processi di sistema e mi ero accorto che la DashBoard assorbiva un bel po’ di risorse di sistema.
Sai, quando si vuol tenere sott’occhio la borsa, i propri contatti, le previsioni del tempo, gli stessi processi di sistema, i programmi televisivi…..insomma, visto che non capisco un cazzo di borsa, i programmi televisivi sono un preferito di firefox accessibile con un click, l’orario lo cedo sulla TrayBar, i processi …. basta, mi fermo, perchè credo che sia oramai chiaro dove voglio andare a parare: la Dashboard non mi serviva!
Ecco il codice per disabilitarla:

defaults write com.apple.dashboard mcx-disabled -boolean YES

Per riabilitarla il comando opposto:


defaults write com.apple.dashboard mcx-disabled -boolean NO

A chi è rivolto questo post? A Pino naturalmente, come al solito, ma anche a chi come me dimentica tutte le minchiate che fa creando casini senza ricordarsi a distanza di tempo come ha fatto in modo da poter tornare in dietro.

Aggiungere il tasto Home a MineField, la Nightly di Firefox 3.0

martedì, 19 febbraio 2008

Immagine+4 Aggiungere il tasto Home a MineField, la Nightly di Firefox 3.0
Immagine+1 Aggiungere il tasto Home a MineField, la Nightly di Firefox 3.0

Minefield è arrivato alla versione 3.0b4pre e io ancora impazzivo per la mancanza di un tasto HOME! Tanto che oramai mi ero abituato a clickare sul segnalibro “home” per raggiungere la homepage…
Ebbene, il mitico 7h31ll3g4l, mio grande e fedele amico, segnalatore di chicche e scopritore di trick (basta con i leccaculismi, passiamo alle cose serie), mi faceva notare in chat che l’assenza del tasto HOME che usiamo da una vita è un vero casino.

Oramai “abituato”, anche se incazzato, ho fatto un paio di ricerchine Google e mi sono dato per vinto, ma LUI NO!

E’ talmente semplice che lo pubblico solo per ringraziare 7h31ll3g4l e per dichiarare apertamente che sono un idiota:

Tasto destro sulla barra delle icone —-> Customize

Notiamo che il tasto home non c’è (ed io mi ero fermato qui)

Prendiamo il segnalibro Home dalla barra di sotto e lo trasciniamo in quella di sopra.

FATTO!

Grazie Ill3g4l, spero tu venga presto a far compagnia a Pino per portare il numero dei lettori di questo blog a 2.

Log di X-Chat separati per giorno – Part Two

domenica, 3 febbraio 2008

120px X Chat Aqua Log di X Chat separati per giorno   Part Two
Non so se ti ricordi di QUESTO post, in cui spiegavo, più a me che a te, come impostare x-chat aqua in modo da avere i log separati per giornata.

Ebbene, ho raffinato la tecnica ed ora ho nomi di files del tipo

Sunday-03-02-08–AzzurraNet-madara.log.txt

Non immagini quento sia utile nelle ricerche spotlight!

A proposito di questo, rimando alla pagina che elenca tutti i comandi disponibili in modo che ognuno possa scegliere il formato che preferisce. Quello che io ho inserito nelle preferenze è %A-%d-%m-%y–%n-%c.log.txt

TheftSensor: altro che iAlertU!

venerdì, 1 febbraio 2008
Nel post precedente ho parlato di iAlertU, allarmino per MacBook, ma era notte, ero assonnato e non mi sono reso conto che il bastardone dello sviluppatore distribuisce gratuitamente solo una beta funzionante per soli 5 minuti, poi, se piace, si devono pagare 10 dollari per avere la versione definitiva.
Essendo da sempre un sostenitore della filosofia che gira intorno al software libero e dell’OpenSource, ho cercato ancora, fino a quando mi sono imbattuto in TheftSensor, che CI piace perchè è freeware e opensource (una beta pubblica, speriamo che non cominci anche questo sviluppatore a sentire “puzza” di soldi); oltretutto direi che fa il suo porco lavoro, anche se non scatta foto come iAlertU.
L’installazione è un .pkg che agisce silenziosamente, unico modo per interagirvi è usare il telecomando.
Il link diretto al download è questo
Per disinstallarlo basta seguire le istruzioni del readme:

How to Uninstall
- In the Finder, remove the following file: /Library/Launchdaemons/com.orbicule.theftsensor.plist
- Restart your Mac
- Choose Go To Folder from the Finder’s Go menu
- Enter the following path: /usr/bin
- Remove the TheftSensor.app file

iAlertU – Allarme per i notebook della mela

venerdì, 1 febbraio 2008
Un po’ tutti sappiamo cos’è il Sudden Motion Sensor, quel dispositivo che permette il blocco dell’HD in caso di caduta accidentale dei laptop.
Un po’ tutti sappiamo anche che è possibile farci di tutto, dal progetto SmacBook, discretamente figo e persino utile (ha perso un po’ di utilità con Leopard, vista l’introduzione di Spaces) al più dirompente MacSaber
, che trasforma un laptop in una spada laser stile jedi (Link al video di due idioti che combattono).
E poi giochini e palline che scivolano su piani inclinati e chi più ne ha più ne metta.

Gironzolando per la rete invece htrovato qualcosa di nuovo: iAlertU

Il video parla chiaro, quindi nulla da aggiungere, tranne il fatto che è in grado di attivare la iSight e scattare foto al trasgressore che si permette di toccare il nostro laptop, spedendole ad un indirizzo di posta elettronica da noi scelto: l’ho installato immediatamente icon smile iAlertU   Allarme per i notebook della mela

Ne hanno parlato in tanti, mi era semplicemente sfuggito…credo, lo dico anche a te Pino, così lo sappiamo proprio tutti.

ProfileFox

mercoledì, 16 gennaio 2008

immagine17ffd5 ProfileFoxE’ un’applicazione, o meglio un launcher, che permette di avviare più istanze di firefox, con diversi profili.

E’ una cosa interessante poter eseguire firefox in questa maniera, perchè un profilo contiene tutte le add-on e tutti i preferiti, tutti i cookies, le password ecc.
Pensiamo solo all’uso che se ne può fare nel caso in cui un Mac sia condiviso da tutti in famiglia: ognuno col suo firefox personalizzato!
Io sono l’unico utente del mio macbook, ma non per questo questo launcher non è utile per me: ho creato tre profili: uno per bux, uno Principale con le estenzioni che più utilizzo ed un default che uso per testare le nightly di FireFox 3.0 che, vista l’instabilità e l’incompatibilità con diverse add-on, mi creava casini bestiali ogni volta che curiosavo nello sviluppo del mio browser preferito.

Il sito dello sviluppatore è QUESTO ….. ecco, appunto, proprio questo, perchè l’ho fatta io e comunque senza star lì a fare tanto il figo, ti dico che l’ho realizzata con automator (applicazione praticamente ignorata da tutti, presi come sono dai rumors sul MacBook air, sull’arrivo dell’iPhone, sullo sblocco e sul prossimo KeyNote … peccato che facciano di un sistema operativo un uso parziale, più incentrato sull’essere “FUN” che sull’essere “USER”), creando una app che semplicemente esegue un comando shell:

/Applications/Firefox.app/Contents/MacOS/firefox-bin –profilemanager

Si tratta quindi di una valida alternativa all’uso del terminale per lanciare il programma, tutto qui, ma l’ho fatta io e quindi è fantastica!
Scaricabile da QUI
Fammi sapere che ne pensi e se hai qualche suggerimento, per il resto spero di aver fatto cosa gradita, se no fa nulla.

GeekTool

mercoledì, 2 gennaio 2008

geektool prefs GeekTool

Da qualche tempo ho scoperto l’esistenza di questo strumento (di cui abbiamo una diapositiva).
Non credo sia chiaro dalle immagini cosa è in grado di fare; mi propongo, quindi, di spiegare nel miglior modo possibile, quali sono le sue potenzialità.

Fondamentalmente è un programma in grado di restituire in output il risultato di un comando shell, un’immagine o un file, il tutto “appiccicato” al wall-paper della scrivania come ne fosse parte integrante. Forse ora è più chiaro che le potenzialità di questo software, dal punto di vista diagnostico, sono illimitate, a cominciare dalla visualizzazione dei log di sistema, fino a informazioni relative al tempo atmosferico o al proprio ip, sistema, spazio disco …. e chi più ne ha più ne metta.
Da qualche giorno sto facendo girare uno script del grande ill3g4l (irc.azzurra.net – #mela) che riassume la maggior parte delle info di sistema, compreso indirizzo IP esterno, rete wireless alla quale si è connessi, spazio disco, utenti ecc.
Parlo in particolare del suo script perchè in rete, sgoogleggiando “geektool” si trovano sempre gli stessi da “copincollare”, mentre ill3g4l ne ha realizzato uno di sua invenzione, quantomeno originale.

Inutile spiegare come installare geektool (download ecc….dai che sai farlo!), come si vede dall’immagine si installa come pannello preferenze di sistema.
Importante è dire che il comando da inserire scegliendo “shell” è

bash /Users/TuoUser/rete.sh

dove il file rete.sh è scaricabile da QUI
Il risultato è questo:
Immagine+1 GeekTool
Credo di aver dato una panoramica generale, per il resto basta google e un po’ di fantasia-competenza.
Aspetto segnalazioni e idee, ripromettendomi di mantenere aggiornato questo post.

Log di X-Chat separati per giorno

martedì, 11 settembre 2007

immagine1pq0 Log di X Chat separati per giorno
Ho cominciato a chiedermi se fosse possibile separare i log di x-chat a seconda del giorno nel momento in cui ho cominciato ad usare SpotLight per ritrovare vecchie conversazioni relative ad argomenti specifici.
Ebbene, la ricerca con keyword tipo “iphone” mi dava un solo risultato nei log: #mela! un chilometrico file di testo su cui lavorare di mela-F per ritrovare la riga di cui avevo bisogno: inaccettabile!
Qualora l’immagine non fosse abbastanza chiara in pratica bisogna inserire nel campo “log filename mask” i parametri “%d-%b-%n-%c.log.txt” e il gioco è fatto.

E’ per questo che ho provato ad impostare il setup di logging di x-chat come in figura ed ora tutto funziona come volevo: viene generato un file per ogni canale, per ogni data (senza dubbio più corto e facilmente navigabile).
In teoria sarebbe possibile generare un file al secondo o al minuto, ma non credo sia il caso icon smile Log di X Chat separati per giorno

Trasferimento vecchie mail su gMail con un Mac

martedì, 4 settembre 2007

3281gmail Trasferimento vecchie mail su gMail con un Mac

re0206 apple Logo Apple b Trasferimento vecchie mail su gMail con un MacOramai da quasi un anno sono passato al gMail “lifestyle”, nel senso che ho deciso di lasciare online tutto ciò che riguarda le tonnellate di posta che giornalmente subissano le mie caselle, soprattutto per avere la possibilità di consultarla ovunque mi trovi, anche col palmare in ogni momento.
Oltretutto l’efficiente controllo antispam della gMail non è uno scherzo e di vantaggi ne ha tanti.
Il problema che mi sono posto in questi giorni riguarda i vecchi messaggi di posta (quasi 10 anni di posta archiviati in un profilo di thunderbird che mi porto dietro sulle PortableApps di una chiavetta USB).

Ho cominciato a fare un po’ di ricerche ed ho scoperto che un bel po’ di metodi venivano offerti per risolvere una volta per tutte il problema della posta, tra cui software tipo gMail Loader o altre robe di questo genere, che non fanno altro che cercare di inviare anonimamente attraverso un server google o del proprio ISP le email contenute in un file mBox (formato di archiviazione email di Thunderbird ed altri client).
Altro sistema suggerito da tanti era l’acquisto di una casella di posta IMAP sulla quale caricare tutti i messaggi, per poi scaricarli su gMail……non sono tirchio, ma se c’è un’alternativa gratuita perchè non sfruttarla?
Il problema di gMail Loader è che i server che propone non funzionano, credo che in qualche modo Google abbia impedito di usare quel programma o in qualche modo abbia cambiato le cose nei suoi server prima ancora che l’autore del software se ne accorgesse, fatto sta che non va……allora ho spedito l’autore QUI

Accantonato GML ho deciso di “umiliarmi” chiedendo una mano in #mela e ti ho trovato il solito disponibilissimo ed acuto Immanuel che mi ha suggerito un po’ di cosine atte allo scopo, prima tra tutte l’installazione di una estensione per Thunderbird dal magico nome di Mail Redirect che permette di selezionare tutte le email che vogliamo e inoltrarle ad uno o più indirizzi a scelta.

A dire il vero ho trovato anche un sacco di gente che non oso classificare che, tra uno smile e l’altro diceva cose del tipo “mai sentito parlare di spotlight?” “le email le tieni in locale e le ricerche le fai sul Mac”…. insomma i soliti “ottusi” macuser tipo, quelli da iPod, iPhone e iLife, per intenderci, che non guardano oltre il loro naso, ma la loro presenza è il prezzo da pagare per avere l’onore di conoscere gente come Immanuel RunAway morpe e memento.

Eccomi dunque col mio account gMail impostato sul Thunderbird e la MailRedirect installata sul client di posta più figo del mondo, nonchè tutte le mie vecchie email pronte da spedire.
Comincio allora a reindirizzare tutte le email e vedo con piacere che nel frattempo la gMail comincia a ricevere, ma…….troppo bello per essere vero! Dopo un migliaio di email mi arriva un messaggio del server SMTP che mi informa del fatto che ha deciso di bloccarmi la spedizione di email e che ho raggiunto la soglia massima giornaliera.
Poco male, mi dico, posso sempre spedirne un migliaio al giorno e in una settimana o poco più posso concludere…..ma non mi piaceva, sono un ariete, sono uno di quelli “tutto e subito”!

E’ a questo punto che mi ricordo di aver letto qualcosa riguardo un server SMTP dormiente all’interno del nostro sistema operativo e realizzo che un server personale certo non sta a romperti le balle dicendoti che hai già spedito il massimo delle email consentite, perchè sa che se solo si permette di contraddirti passi a Windows! icon smile Trasferimento vecchie mail su gMail con un Mac

Googla che ti ri-Googlo, e trovo QUESTO, che permette di impostare il proprio server locale di posta in uscita (postfix) in pochi click.
Seguendo i consigli dello stesso programma imposto il server in thunderbird e riprovo con la spedizione mediante l’uso di MailRedirect……EUREKA!!!

Credetemi, è un piacere vedere la gMail in tempo reale “soffrire” sotto l’attacco improvviso: migliaia di email tutte insieme, filtrate attraverso i filtri già impostati ed etichettate di conseguenza, oltretutto il mittente dell’email resta quello originale e non il nostro indirizzo di posta in uscita (non sono riuscito a spiegermi il perchè, ma mi piace).

OK, mi auguro che questa mia esperienza sia utile a qualcuno che, come me, va oltre l’iWorld icon smile Trasferimento vecchie mail su gMail con un Mac

Log dell’installazione VM-Ware su macchina virtuale Ubuntu 7.04

giovedì, 30 agosto 2007

Segue il log dell’installazione dei VM-Ware tools in Ubuntu 7.04, ho dei problemi col trackpad, ma spero di risolverli presto sgoogleggiando un po’…..

alex@macbook:~$ sudo su
root@macbook:/home/alex# cd /home/alex/Desktop/vmware-tools-distrib
root@macbook:/home/alex/Desktop/vmware-tools-distrib# ./vmware-install.plA previous installation of VMware Tools has been detected.

The previous installation was made by the tar installer (version 4).

Keeping the tar4 installer database format.

Uninstalling the tar installation of VMware Tools.

Stopping VMware Tools services in the virtual machine:
Guest operating system daemon: done
Blocking file system: done
Unmounting HGFS shares: done
Guest filesystem driver: done
Guest memory manager: done
* Deconfiguring network interfaces… There is already a pid file /var/run/dhclient.eth0.pid with pid 4718
killed old client process, removed PID file
Internet Systems Consortium DHCP Client V3.0.4
Copyright 2004-2006 Internet Systems Consortium.
All rights reserved.
For info, please visit http://www.isc.org/sw/dhcp/

Listening on LPF/eth0/00:0c:29:2e:e9:19
Sending on LPF/eth0/00:0c:29:2e:e9:19
Sending on Socket/fallback
DHCPRELEASE on eth0 to 192.168.47.254 port 67
[ OK ]
Guest vmxnet fast network device: done
New Host-Guest communications path: done

File /etc/X11/xorg.conf is backed up to /etc/X11/xorg.conf.old.1.

File /etc/fstab is backed up to /etc/fstab.old.1.

File /etc/updatedb.conf is backed up to /etc/updatedb.conf.old.1.

The removal of VMware Tools e.x.p build-49528 for Linux completed successfully.
Thank you for having tried this software.

Installing VMware Tools.

In which directory do you want to install the binary files?
[/usr/bin]

What is the directory that contains the init directories (rc0.d/ to rc6.d/)?
[/etc]

What is the directory that contains the init scripts?
[/etc/init.d]

In which directory do you want to install the daemon files?
[/usr/sbin]

In which directory do you want to install the library files?
[/usr/lib/vmware-tools]

The path “/usr/lib/vmware-tools” does not exist currently. This program is
going to create it, including needed parent directories. Is this what you want?
[yes]

In which directory do you want to install the documentation files?
[/usr/share/doc/vmware-tools]

The path “/usr/share/doc/vmware-tools” does not exist currently. This program
is going to create it, including needed parent directories. Is this what you
want? [yes]

The installation of VMware Tools e.x.p build-51348 for Linux completed
successfully. You can decide to remove this software from your system at any
time by invoking the following command: “/usr/bin/vmware-uninstall-tools.pl”.

Before running VMware Tools for the first time, you need to configure it by
invoking the following command: “/usr/bin/vmware-config-tools.pl”. Do you want
this program to invoke the command for you now? [yes]

Stopping VMware Tools services in the virtual machine:
Guest operating system daemon: done
Blocking file system: done
Unmounting HGFS shares: done
Guest filesystem driver: done
Guest memory manager: done
* Deconfiguring network interfaces… [ OK ]
Guest vmxnet fast network device: done
New Host-Guest communications path: done
Trying to find a suitable vmmemctl module for your running kernel.

None of the pre-built vmmemctl modules for VMware Tools is suitable for your
running kernel. Do you want this program to try to build the vmmemctl module
for your system (you need to have a C compiler installed on your system)?
[yes]

Using compiler “/usr/bin/gcc”. Use environment variable CC to override.

What is the location of the directory of C header files that match your running
kernel? [/lib/modules/2.6.20-16-generic/build/include]

Extracting the sources of the vmmemctl module.

Building the vmmemctl module.

Using 2.6.x kernel build system.
make: Entering directory `/tmp/vmware-config0/vmmemctl-only’
make -C /lib/modules/2.6.20-16-generic/build/include/.. SUBDIRS=$PWD SRCROOT=$PWD/. modules
make[1]: Entering directory `/usr/src/linux-headers-2.6.20-16-generic’
CC [M] /tmp/vmware-config0/vmmemctl-only/os.o
SHIPPED /tmp/vmware-config0/vmmemctl-only/vmmemctl1.o
LD [M] /tmp/vmware-config0/vmmemctl-only/vmmemctl.o
Building modules, stage 2.
MODPOST 1 modules
WARNING: could not find /tmp/vmware-config0/vmmemctl-only/.vmmemctl1.o.cmd for /tmp/vmware-config0/vmmemctl-only/vmmemctl1.o
CC /tmp/vmware-config0/vmmemctl-only/vmmemctl.mod.o
LD [M] /tmp/vmware-config0/vmmemctl-only/vmmemctl.ko
make[1]: Leaving directory `/usr/src/linux-headers-2.6.20-16-generic’
cp -f vmmemctl.ko ./../vmmemctl.o
make: Leaving directory `/tmp/vmware-config0/vmmemctl-only’
The module loads perfectly in the running kernel.

Extracting the sources of the vmhgfs module.

Building the vmhgfs module.

Using 2.6.x kernel build system.
make: Entering directory `/tmp/vmware-config0/vmhgfs-only’
make -C /lib/modules/2.6.20-16-generic/build/include/.. SUBDIRS=$PWD SRCROOT=$PWD/. modules
make[1]: Entering directory `/usr/src/linux-headers-2.6.20-16-generic’
CC [M] /tmp/vmware-config0/vmhgfs-only/backdoor.o
CC [M] /tmp/vmware-config0/vmhgfs-only/backdoorGcc32.o
CC [M] /tmp/vmware-config0/vmhgfs-only/bdhandler.o
CC [M] /tmp/vmware-config0/vmhgfs-only/cpName.o
CC [M] /tmp/vmware-config0/vmhgfs-only/cpNameLinux.o
CC [M] /tmp/vmware-config0/vmhgfs-only/cpNameLite.o
CC [M] /tmp/vmware-config0/vmhgfs-only/dbllnklst.o
CC [M] /tmp/vmware-config0/vmhgfs-only/dentry.o
CC [M] /tmp/vmware-config0/vmhgfs-only/dir.o
CC [M] /tmp/vmware-config0/vmhgfs-only/eventManager.o
CC [M] /tmp/vmware-config0/vmhgfs-only/file.o
CC [M] /tmp/vmware-config0/vmhgfs-only/filesystem.o
CC [M] /tmp/vmware-config0/vmhgfs-only/fsutil.o
CC [M] /tmp/vmware-config0/vmhgfs-only/hgfsBd.o
CC [M] /tmp/vmware-config0/vmhgfs-only/hgfsUtil.o
CC [M] /tmp/vmware-config0/vmhgfs-only/inode.o
CC [M] /tmp/vmware-config0/vmhgfs-only/kernelStubsLinux.o
CC [M] /tmp/vmware-config0/vmhgfs-only/link.o
CC [M] /tmp/vmware-config0/vmhgfs-only/message.o
CC [M] /tmp/vmware-config0/vmhgfs-only/module.o
CC [M] /tmp/vmware-config0/vmhgfs-only/page.o
CC [M] /tmp/vmware-config0/vmhgfs-only/request.o
CC [M] /tmp/vmware-config0/vmhgfs-only/rpcin.o
CC [M] /tmp/vmware-config0/vmhgfs-only/rpcout.o
CC [M] /tmp/vmware-config0/vmhgfs-only/staticEscape.o
CC [M] /tmp/vmware-config0/vmhgfs-only/stubs.o
CC [M] /tmp/vmware-config0/vmhgfs-only/super.o
LD [M] /tmp/vmware-config0/vmhgfs-only/vmhgfs.o
Building modules, stage 2.
MODPOST 1 modules
CC /tmp

/vmware-config0/vmhgfs-only/vmhgfs.mod.o
LD [M] /tmp/vmware-config0/vmhgfs-only/vmhgfs.ko
make[1]: Leaving directory `/usr/src/linux-headers-2.6.20-16-generic’
cp -f vmhgfs.ko ./../vmhgfs.o
make: Leaving directory `/tmp/vmware-config0/vmhgfs-only’
The module loads perfectly in the running kernel.

pcnet32 34052 0
Unloading pcnet32 module

Extracting the sources of the vmxnet module.

Building the vmxnet module.

Using 2.6.x kernel build system.
make: Entering directory `/tmp/vmware-config0/vmxnet-only’
make -C /lib/modules/2.6.20-16-generic/build/include/.. SUBDIRS=$PWD SRCROOT=$PWD/. modules
make[1]: Entering directory `/usr/src/linux-headers-2.6.20-16-generic’
CC [M] /tmp/vmware-config0/vmxnet-only/vmxnet.o
Building modules, stage 2.
MODPOST 1 modules
CC /tmp/vmware-config0/vmxnet-only/vmxnet.mod.o
LD [M] /tmp/vmware-config0/vmxnet-only/vmxnet.ko
make[1]: Leaving directory `/usr/src/linux-headers-2.6.20-16-generic’
cp -f vmxnet.ko ./../vmxnet.o
make: Leaving directory `/tmp/vmware-config0/vmxnet-only’
The module loads perfectly in the running kernel.

Extracting the sources of the vmblock module.

Building the vmblock module.

Using 2.6.x kernel build system.
make: Entering directory `/tmp/vmware-config0/vmblock-only’
make -C /lib/modules/2.6.20-16-generic/build/include/.. SUBDIRS=$PWD SRCROOT=$PWD/. modules
make[1]: Entering directory `/usr/src/linux-headers-2.6.20-16-generic’
CC [M] /tmp/vmware-config0/vmblock-only/linux/block.o
CC [M] /tmp/vmware-config0/vmblock-only/linux/control.o
CC [M] /tmp/vmware-config0/vmblock-only/linux/dbllnklst.o
CC [M] /tmp/vmware-config0/vmblock-only/linux/dentry.o
CC [M] /tmp/vmware-config0/vmblock-only/linux/file.o
CC [M] /tmp/vmware-config0/vmblock-only/linux/filesystem.o
CC [M] /tmp/vmware-config0/vmblock-only/linux/inode.o
CC [M] /tmp/vmware-config0/vmblock-only/linux/module.o
CC [M] /tmp/vmware-config0/vmblock-only/linux/stubs.o
CC [M] /tmp/vmware-config0/vmblock-only/linux/super.o
LD [M] /tmp/vmware-config0/vmblock-only/vmblock.o
Building modules, stage 2.
MODPOST 1 modules
CC /tmp/vmware-config0/vmblock-only/vmblock.mod.o
LD [M] /tmp/vmware-config0/vmblock-only/vmblock.ko
make[1]: Leaving directory `/usr/src/linux-headers-2.6.20-16-generic’
cp -f vmblock.ko ./../vmblock.o
make: Leaving directory `/tmp/vmware-config0/vmblock-only’
The module loads perfectly in the running kernel.

[EXPERIMENTAL] The Virtual Machine Communication Interface (VMCI) service
provides a new communication capability with the Host, primarily for
development at the moment. Would you like to enable this feature? [yes]

Extracting the sources of the vmci module.

Building the vmci module.

Using 2.6.x kernel build system.
make: Entering directory `/tmp/vmware-config0/vmci-only’
make -C /lib/modules/2.6.20-16-generic/build/include/.. SUBDIRS=$PWD SRCROOT=$PWD/. modules
make[1]: Entering directory `/usr/src/linux-headers-2.6.20-16-generic’
CC [M] /tmp/vmware-config0/vmci-only/dbllnklst.o
CC [M] /tmp/vmware-config0/vmci-only/kernelStubsLinux.o
CC [M] /tmp/vmware-config0/vmci-only/vmciDatagram.o
CC [M] /tmp/vmware-config0/vmci-only/vmci_drv.o
CC [M] /tmp/vmware-config0/vmci-only/vmciProcess.o
CC [M] /tmp/vmware-config0/vmci-only/vmciResource.o
CC [M] /tmp/vmware-config0/vmci-only/vmciSharedMemory.o
CC [M] /tmp/vmware-config0/vmci-only/vmciTest.o
CC [M] /tmp/vmware-config0/vmci-only/vmciUtil.o
LD [M] /tmp/vmware-config0/vmci-only/vmci.o
Building modules, stage 2.
MODPOST 1 modules
CC /tmp/vmware-config0/vmci-only/vmci.mod.o
LD [M] /tmp/vmware-config0/vmci-only/vmci.ko
make[1]: Leaving directory `/usr/src/linux-headers-2.6.20-16-generic’
cp -f vmci.ko ./../vmci.o
make: Leaving directory `/tmp/vmware-config0/vmci-only’
The module loads perfectly in the running kernel.

Detected X.org version 7.2.

Do you want to change the display size that X starts with? (yes/no) [no]

X Window System Version 7.2.0
Release Date: 22 January 2007
X Protocol Version 11, Revision 0, Release 7.2
Build Operating System: Linux Ubuntu
Current Operating System: Linux macbook 2.6.20-16-generic #2 SMP Thu Jun 7 20:19:32 UTC 2007 i686
Build Date: 04 April 2007
Before reporting problems, check http://wiki.x.org
to make sure that you have the latest version.
Module Loader present
Markers: (–) probed, (**) from config file, (==) default setting,
(++) from command line, (!!) notice, (II) informational,
(WW) warning, (EE) error, (NI) not implemented, (??) unknown.
(++) Log file: “/tmp/vmware-config0/XF86ConfigLog.10790″, Time: Thu Aug 30 19:55:30 2007
(++) Using config file: “/tmp/vmware-config0/XF86Config.10790″
(EE) Failed to load module “void” (module does not exist, 0)

X is running fine with the new config file.

(EE) AIGLX: Screen 0 is not DRI capable
(EE) No Input driver matching `void’
The XKEYBOARD keymap compiler (xkbcomp) reports:
> Warning: Type “ONE_LEVEL” has 1 levels, but has 2 symbols
> Ignoring extra symbols
Errors from xkbcomp are not fatal to the X server
(EE) xf86OpenSerial: Cannot open device /dev/wacom
No such file or directory.
Error opening /dev/wacom : Success
(EE) xf86OpenSerial: Cannot open device /dev/wacom
No such file or directory.
Error opening /dev/wacom : Success
(EE) xf86OpenSerial: Cannot open device /dev/wacom
No such file or directory.
Error opening /dev/wacom : Success
Could not init font path element /usr/X11R6/lib/X11/fonts/misc, removing from list!
Could not init font path element /usr/share/fonts/X11/cyrillic, removing from list!
Could not init font path element /usr/X11R6/lib/X11/fonts/Type1, removing from list!
FreeFontPath: FPE “/usr/share/X11/fonts/misc” refcount is 2, should be 1; fixing.
Starting VMware Tools services in the virtual machine:
Switching to guest configuration: done
Guest filesystem driver: done
Mounting HGFS shares: failed
Guest memory manager: done
Guest vmxnet fast network device: done
New Host-Guest communications path: done
Blocking file system: done
DMA setup: done
Guest operating system daemon: done

The configuration of VMware Tools e.x.p build-51348 for Linux for this running
kernel completed successfully.

You must restart your X session before any mouse or graphics changes take
effect.

You can now run VMware Tools by invoking the following command:
“/usr/bin/vmware-toolbox” during an X server session.

To use the vmxnet driver, restart networking using the following commands:
/etc/init.d/networking stop
rmmod pcnet32
rmmod vmxnet
modprobe vmxnet
/etc/init.d/networking start

To make use of the virtual printer, you will need to restart the CUPS service

If you wish to configure any experimental features, please run the following
command: “vmware-config-tools.pl –experimental”.

Enjoy,

–the VMware team

root@macbook:/home/alex/Desktop/vmware-tools

-distrib#