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Trasformare il Mac Mini in un Server, con tanto di supporto PHP e MySQL: MAMP

sabato, 28 febbraio 2009

2672478595 551bb54fe4 Trasformare il Mac Mini in un Server, con tanto di supporto PHP e MySQL: MAMPSono anni, ma dico anni, che una delle vocine che affollano la mia testa mi dice di impostare un server a casa. E sono anni, ma dico anni, che rispedisco quella vocina nei meandri più remoti della scatola cranica, tanto che dopo secoli di opportunità avute quando su tutte le mie macchine girava linux (tutti continuano a dire che linux è la miglior piattaforma su cui far girare un server), mi son deciso a realizzare qualcosa di vagamente somigliante ad un server proprio quando le mie macchine son tutte Apple, eccetto che per l’EEEpirlotto che di fare il server non ne vuol sapere (eppure gliel’ho chiesto gentilmente!).

Insomma, grazie agli spippolamenti che si sono resi necessari per la realizzazione di questo blog, specialmente in seguito ai recenti spostamenti “forzati” dalla morte di HelloWeb, mi son reso conto di aver approfondito le mie conoscenze tecniche riguardanti il lato prettamente SQL e PHP di un sito come questo.

Un attimo, non sono mai stato e credo che non sarò mai un programmatore, direi che “smanettone” sia il termine che sempre meglio di qualunque altro descriverà perfettamente la mia identità informatica: quella di colui che CopIncolla pezzi di WEB in altrettanti pezzi di codice locale, il più delle volte incrociando le dita (quanto è difficile usare il mouse e la tastiera!) e non avendo la benchè minima idea di quel che sta facendo.

OK, ottima premessa, proseguiamo!

Leopard ha già implementato al suo interno un server Apache dormiente ed un sacco di altre cosine che semplicemente andrebbero risvegliate, basterebbe installare MySQL per avere un server funzionante, ma il terminale sarebbe quasi l’unica risorsa, sia per l’installazione che per l’impostazione (ORROREEEE!!!).

Per non sputtanare completamente un sistema già di suo abbastanza compromesso dagli smanettamenti di anni, ho deciso per l’uso di MAMP Pro, un ambiente di sviluppo a sè stante, munito di una comoda interfaccia grafica per l’avvio dei vari servizi, che crea un server separato da tutto ciò che è il sistema.

Davvero in 2 click ero on-line e pronto per installare WordPress sulla mia macchina, ponendo i files html o php nella directory /Applications/MAMP/htdocs, che diventa la localhost. Si può avere la prova della presenza on-line accedendo al proprio indirizzo IP con un browser; io, per avere la certezza matematica che nulla che fosse presente nella mia rete domestica interferisse con questo, ho effettuato l’accesso con l’eeePC, connesso in HSDPA mediante la mitica Huawei E169.

Una veloce ricerca su Google ci farà notare quanto la blogosfera sia ottusa: i vari “copincollaggi” da un blog all’altro mettono gente idiota nelle condizioni di parlare di software che non ha mai usato e di cui ha letto qualcosina; infatti tutti ci presentano questo software come una piattaforma destinata ad un uso esclusivamente locale, per provare ad installare un nuovo plugin su WordPress per rodarlo, prima di installarlo sul proprio blog, per esempio, oppure per provare uno script PHP di dubbia provenienza.

NULLA DI PIU’ LONTANO DALLA REALTA’! Il server di cui parliamo è un server completo in tutto e per tutto e ci permette di avere un sito in locale, del quale si possono aprire le porte per la visione da parte del mondo del fottuto WorldWideWeb!

Ma in che maniera un amministratore “casalingo” può ottenere di avere un sito web nel computer di casa, che sia visibile dall’esterno, a meno di non comunicare a tutto il mondo il suo indirizzo IP ogni volta che riavvìa il router? Infatti la maggior parte di noi ha una connessione con indirizzo IP dinamico; nulla di più semplice che l’utilizzo del servizio gratuito di DynDNS, sito che si occupa di abbinare un nome a dominio, scelto tra quelli disponibili sul sito stesso, al proprio indirizzo IP, costantemente aggiornato con svariati sistemi, come per esempio un comodo updater installato sulla macchina che avvìa un demone che comunica a DynDNS il proprio indirizzo IP ad intervalli di tempo decisi dall’utente. Nel mio caso ho la fortuna di avere un router che gestisce gli account DynDNS, quindi è lo stesso router che comunica al sito il mio IP, ogni volta che si riavvìa, senza demoni in giro per la mia RAM e la mia rete domestica.

L’indirizzo relativo al mio blog “locale”, per esempio, è http://bigo72.is-a-geek.com e, per quanto pittoresco, non è che sia decisamente ….. “professionale”, ma purtroppo DynDNS mette a disposizione solo un elenco abbastanza … come dire….”dissacrante”?

OK, a questo punto sono online, ma quel nome a dominio proprio non mi piace! Ecco che interviene il concetto di CNAME all’interno del pannello configurazione di un nome a dominio: in pratica basta l’acquisto di un dominio ed il forward del traffico dati di un altro dominio attraverso di lui, mediante la creazione di un record CNAME che punti al dominio DynDNS e il gioco è fatto: è per questo che con grande orgoglio voglio annunciare la nascita di http://www.bigo72.com

Per l’acquisto del nome a dominio consiglio NameCheap.com, di facile gestione e con prezzi davvero vantaggiosi.

Per ora è tutto, visto che per il momento sono ancora in “rodaggio” cerco di tenermi buono e caro questo spazio, con questo indirizzo, prima di trasferirmi completamente: quel blog rimarrà una brutta copia di questo per il momento, fino a quando non sarò sicuro di poterlo gestire in piena consapevolezza di ciò che faccio (quello che ho ottenuto fino ad ora è un “coso” che funziona, ma non so esattamente come ci sono riuscito!).

Certamente lo stile del presente articolo è ben lungi dall’assomigliare ad una “guida” o “tutorial” su come impostare un server in casa propria, ma credo fornisca abbastanza spunti per orientarsi nelle scelte da effettuare qualora si volesse intraprendere questa strada…..il resto è su Google icon biggrin Trasformare il Mac Mini in un Server, con tanto di supporto PHP e MySQL: MAMP



Installare Mac OS X Leopard su un vecchio MacBook nato con Tiger (versione per fighetti)

domenica, 21 dicembre 2008

justin long Installare Mac OS X Leopard su un vecchio MacBook nato con Tiger (versione per fighetti)

Il fighetto per eccellenza.

Perchè per fighetti? Si chiederà il povero Pino.

Ma perchè solo i fighetti hanno un MacBook PRO UniBody ora come ora, o quantomeno così viene etichettato dal popolo della rete chi ha un laptop di questo tipo.

Ma veniamo al dunque: il nuovo acquisto mi ha messo nelle condizioni di disfarmi del vecchio MacBook, cosa che ho apparecchiato predisponendo una nuova installazione di Leopard, in modo da poterlo cedere al futuro proprietario.

Il vecchio MacBook nasceva con Tiger ed io ci avevo installato un Leopard, come dire…..preso in prestito da un amico che aveva masterizzato una copia manipolata; insomma avevo un accrocchio ottenuto dalle immagini disco scaricate dai tracker torrent.

Questa volta volevo fare le cose per benino e infilato il CD di Leopard del MacBook pro, ho riavviato il MacBook, ma, sorpresa delle sorprese, subito dopo la scelta della lingua, ecco un messaggio che non permette “ma” o “perchè”: “Mac OS X non può essere installato su questo computer”! (il punto esclamativo ce l’ho aggiunto io, simbolo fallico esplicativo: dà l’idea di come si sente l’user in quel momento).

Che fare? Come al solito Google mi è amico e le ricerche mi hanno portato QUI, procedimento seguito alla lettera, ma non ha funzionato per me: al momento dell’installazione, stesso problema! (E non ho voglia di chiedermi il perchè).

Il grande morpe di #mela su irc.azzurra.org mi ha illuminato, ricordandomi che una volta c’era il Target Mode a risolvere questioni di questo genere, ma ora coi nuovi MacBook non si può perchè non hanno la firewire….ma io sono un fighetto ed ho il PRO e, siccome ho anche un disco FireWire di vecchia generazione, ho anche un cavo con ad un capo un plug per la vecchia FireWire e dall’altro uno per la nuova.

Insomma, gli ingredienti c’erano tutti, bastava sperare che quel benedetto check di compatibilità non rompesse le scatole dopo il riavvìo del MacBook target!

Riavvìo riuscito alla perfezione! Confermo che installare in target mode da nuovo MacBook PRO a vecchio computer apple (credo in generale) si può!

A chi possa servire questa notiziona non so, sessuno è fighetto al punto d’avere un MacBook PRO di nuova generazione e un vecchio MacBook, ma chi lo sa, forse Pino vuol far l’acquisto icon biggrin Installare Mac OS X Leopard su un vecchio MacBook nato con Tiger (versione per fighetti)

Inutility software, aggiornamenti: il caso 1PassWord

venerdì, 22 agosto 2008

getamacimbottito Inutility software, aggiornamenti: il caso 1PassWord

Ricordi il PC pieno zeppo di “inutility” software? Mi sono appena accorto che il mio MacBook è pieno zeppo di stronzate, scoperte grazie a GoogleReader, usate una volta per curiosità e poi mollate lì nel dimenticatoio della cartella Applicazioni.

Mesi fa avevo installato LogicielMac Update un donationware molto utile perchè tiene traccia di tutti i programmi e ne segnala versioni aggiornate.

Siccome ho impostato il programmozzo per partire al login, e siccome i miei uptime sono enormi, e siccome l’ultima volta lo avevo Mela-Q…ato, a distanza di un mesetto ho riavviato il laptop e mi sono ritrovato ovviamente il baloon di LogicielMac Update in pieno schermo, pronto a segnalarmi un mare di applicazioni aggiornate, molte delle quali non ricordavo nemmeno di aver installato e soprattutto non ricordavo a cosa servissero!

Consapevole del fatto che quelle “acquistate” sul SerialSeekerStore avrebbero avuto bisogno di un “ritocchino”, senza badare molto a cosa facevo gli ho detto di scaricare tutti gli aggiornamenti che trovava.

La mia attenzione è stata richiamata da 1Password ….. ma che faceva? A che cazzo serviva? Boh! E chi si ricorda?

Ed ecco che ricomincia la litanìa delle ricerche, giochi di SerialSeeker, forum rumeni, filippini ecc…. 1Password … 1oraPersa… e sempre lì in bella mostra lo splashscreen con in grande “Purchase Now!”

Mi son fatto talmente prendere dalla cosa che sono andato anche a vedere quanto costava….decisamente troppo per i miei gusti!

Ho approfittato del fatto che ero sul sito per rileggermi le specifiche del programma, in modo da capire che fa esattamente: memorizza tutte le informazioni che inseriamo nei form online, usernames, passwords, numeri di carta di credito, codici segreti ecc… e li riutilizza permettendo l’accesso rapido la volta successiva, o comunque una compilazione più veloce …. solo su Safari …. MA IO USO FIREFOX!!!!! E con FireFox uso la mitica Sxipper, add-on ovviamente gratuita che fa il suo porco lavoro!

Mi sono ricordato di un’applicazione che non uso moltissimo e che credo comincerò a rivalutare nei prossimi giorni: AppZapper!

Fanculo 1PassWord!!!

Asus eeePC: Nuovo acquisto e smanettamenti vari…

sabato, 2 agosto 2008
asus eeepc 900 linux xp 1 Asus eeePC: Nuovo acquisto e smanettamenti vari...

eeePC

E finalmente ho fatto il “grande passo”! Mi è piaciuta l’idea fin dai suoi albori, semplicemente mi andava di prenderlo e l’ho preso.

E’ cominciata una nuova era per questo blog: mi occuperò anche di postare le mie impressioni sul funzionamento di questo cazzerello informatico.

Subito dopo l’acquisto (al più presto pubblicherò le foto dell’unboxing) non ho neanche voluto vedere Xandrox, sistema operativo facente parte delle innumerevoli distro linux, studiato appositamente per l’eee (gli screenshot in giro per la rete mi facevano rabbrividire da mesi), ma sono entrato nel bios, ho impostato un lettore DVD esterno come prima periferica di boot e ci ho schiaffato una bella Ubuntu!

Tra le altre cose, mi ha reso felice il fatto che qualcuno aveva pensato a creare una distribuzione linux appositamente manipolata per riconoscere immediatamente l’hardware del marchingegno, come a mia volta feci io anni fa col FlyBook della Dialogue, solo che in quel caso eravamo in 3 a lavorarci e il progetto si fermò quando vendetti il costoso pirlino taiwanese, ma la distro viene tutt’ora scaricata a manetta e ricevo decine di email di ringraziamento da tutto il mondo.

Bando alle ciance, dicevo, mi ha rallegrato la scoperta dell’esistenza di eeeBuntu, ma dopo averla provata, ho voluto esagerare ed andare oltre: in pratica, “spaventato” da tutti gli allarmismi relativi al “numero chiuso” di scritture su disco mi sono detto:”perchè non installare i vari sistemi operativi su SD card e tenere l’HD solo per i documenti?”. In effetti è un concetto che richiama un po’ i primordi dell’era Personal Computer (mai sentito parlare di Floppy?): inserisco la scheda SD del sistema operativo che voglio utilizzare et voilà, con i due dischi interni formattati in FAT32, in modo da poter essere letti e scritti da chiunque ci provi.

Devo dire che la rete di blog e forum, specialmente italiana, ha un gran disordine dal punto di vista dei tutorial, in pratica si parla di eeePC in generale molto spesso, non specificando se si sta parlando di 701 o 900, piuttosto che di 901, quindi inevitabilmente si installa una decina di volte prima di capire quale procedimento seguire sul serio.

Io ho trovato QUESTA guida molto efficace, forse il primo che parla davvero di 900 nello specifico, hardware completamente riconosciuto e kernel con tutti i moduli precompilati già inclusi, in pratica niente smanettamenti strani, compilazioni ecc, basta fare quei due passaggi.

Dal lato Windows ho preferito una XP ice, quella tamarra con tutte le sfumature neon, troppo bella! Leggera e veloce, almeno mi ritrovo con un buon supporto anche win e posso finalmente cancellarlo dal MacBook, che mi occupa solo spazio, per quelle due volte l’anno che son costretto ad usarlo!

Bene, per ora mi sembra di aver dato la notizia in maniera adeguatamente esplicativa, credo che post riguardanti il cazzerello ce ne saranno un bel po’ da ora in poi….dopo il software c’è l’hardware, e ti confesso che non vedo l’ora di metter mano a cacciavite e saldatore, proprio come ai vecchi tempi del modding che ha occupato uno spazio consistente nella mia vita geek … se vogliamo, col Mac funziona tutto perfettamente da subito ed è fantastico, ma chi è abituato ad avere un rapporto “fisico” con le proprie macchine un po’ ci soffre.

Ecco allora che ho trovato la soluzione: coi miei due Mac produco, col eeePC smanetto icon smile Asus eeePC: Nuovo acquisto e smanettamenti vari...

Microminkia 2: La Vendetta!

sabato, 12 luglio 2008
microsoft office mac icons Microminkia 2: La Vendetta!

Eccoci con un nuovo appuntamento con un’aggiornamento di Micro$oft Office, la fantastica suite per MacOSX del famigerato quanto discusso prodotto del mitico ZioBill.
Che Office sia la cosa meglio riuscita di tutto il pacchetto di spazzatura MicroZoZ non c’è dubbio; c’è solo da capire perchè si accanisce contro tutti noi poveri MacUser, costringendoci a fare le peripezie per riattivarlo ogni volta che aggiorniamo.
Come avevo descritto QUI il sistema per riattivarlo è molto semplice, ancje se è una rottura.
A parte il fatto che una vera iniezione di megaBBait invade il nostro già provato Mac, poi ci dobbiamo pure sentir dire che siamo dei ladri perchè quella è una cosa che succede quando il numero di serie non è un autentico numero di serie, i forum si attaccano a sta cosa e non mollano, non considerando che nessuno che lo abbia comprato ha mai dichiarato apertamente che ha aggiornato impunemente….. e comunque questo forse accade perchè nessuno l’ha comprato…..potrebbe anche essere, no?

Lo scopo di questo articolo è la semplice informazione, lungi dalle intenzioni del qui presente giornalista dei miei stivali, il voler istigare a delinquere ….. bla, bla, bla …. e comunque il sistema da utilizzare è lo stesso del post che ho linkato.

OK, stop, Pino e Shijngo lo hanno già fatto, tu che aspetti?

MicroMinkia! 600Mb di aggiornamento per Microsoft Office Mac!

mercoledì, 14 maggio 2008

Installazione di Office 2008 for Mac 12.1.0 Update 20080514 122624 MicroMinkia! 600Mb di aggiornamento per Microsoft Office Mac!MacOSX sta alle mele come Microsoft sta alle pere!

e una bella pera di MegaBBaitt se l’è presa il mio MacBook!
Migliorata compatibilità bla bla, BugFix bla bla, download versione italiana diretto QUI e bla bla!

Fatto sta che non so se sia valsa la pena di occupare più di 600 mega su un già incasinatissimo MacBook.

E la cosa ancor più spassosa è che non funziona da subito, essendo bugato di brutto icon smile MicroMinkia! 600Mb di aggiornamento per Microsoft Office Mac!
In pratica non è possibile più far partire nessuno dei prodotti Office 2008 dopo l’aggiornamento, perchè parte una finestra relativa all’aggiornamento, non trova aggiornamenti e stop, si ferma tutto.

Davvero in piena “filosofia” MicroZoz, ma la soluzione c’è, ed è fornita da MaxGallina: in pratica cancellando due files e reinserendo il numero di serie è possibile sbloccare la situazione.

Allora si procede così:

1) si cancella /Applications/Microsoft Office 2008/Office/OfficePID.plist
2) si cancella ~/Library/Preferences/Microsoft/Office 2008/Microsoft Office 2008 Settings.plist
3) si avvia uno qualsiasi dei programmi Office e si inserisce nuovamente il numero di serie
4) si sospira di sollievo
5) si torna ad usare la suite iWork

Tremendo davvero, un update volto a correggere dei bug che ha un bug icon smile MicroMinkia! 600Mb di aggiornamento per Microsoft Office Mac! e come al solito la comunity degli utenti rattoppa le carenze e gli errori di fondo commessi dalla casa software famosa per le schermate blu.

Il tasto Connessione

venerdì, 24 agosto 2007
Mac OSX ha un bug…..oooohhhhhh, ma come? Beh, capita nelle migliori famiglie, nulla di particolarmente incasinante in questo caso, ma risolvibile con l’applicazione di una patch.

Sto parlando del tasto “connessione” presente nella visualizzazione verticale di Network, di cui abbiamo una diapositiva:

Immagine+2 Il tasto Connessione

Il problema è che se si clicka sul tasto “connessione” non succede niente e ci si connette al computer in rete (win o mac che sia) clickando due volte sul suo nome (nel mio caso “ALEX-PC”).

Per dare all’interfaccia utente la completezza perduta a causa del bug ecco QUESTA patch che ci viene incontro….ed il piccolo problemino è risolto!

Ringrazio per la segnalazione RunAway di #mela su irc.azzurra.net